Emergenza coronavirus, la giunta "recupera" 108 milioni dai fondi europei. La minoranza lascia l'aula per protesta

Il piano di riprogrammazione definito dalla giunta regionale a favore di imprese e cittadini: le novità

Dalla giunta regionale 108 milioni di euro per affrontare l'emergenza coronavirus. Con i voti della maggiorananza e l'astensione del consigliere Andrea Fora, il consiglio regionale ha approvato la riprogrammarzione dei fondi europei Fse e Fesr decisa dall'esecutivo a sostegno delle imprese. Assenti dall'aula i consiglieri di Pd, M5s e Misto che, per voce del capogruppo Dem, ha annunciato la volontà di abbandonare la sedutoa per la mancanza di “concertazione e partecipazione". Speriamo - ha rilevato - che non si voglia definire il progetto per l’Umbria che verrà senza aprire un dibattito serio sullo sviluppo economico e sociale e su come usare questi fondi. Siamo costretti ad abbandonare l’Aula finché non verrà ristabilito il rispetto delle leggi, delle regole e della democrazia”. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

I circa 53milioni del Fondo sociale europeo e oltre 55 del Fondo europeo di sviluppo regionale, ha sottolineato il relatore di maggioranza, Nicchi, rischiavano di essere persi. Per il Fesr la Giunta a febbraio ha rimodulato 21milioni di euro, spostando risorse da azioni in ritardo o che presentavano difficoltà di attuazione su altre che presentavano maggiori necessità, con un’attenzione particolare al turismo e alla cultura. Il 7 maggio sono state rimodulate nuove risorse del Fesr per 34,4 milioni di euro, pari a circa l’8 per cento dell’intero importo del programma: 8milioni per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e per attrezzature;
3,5 milioni per la creazione di imprese e sostegno a start up; 2,5 milioni per imprese culturali e creative, 500mila euro per l’economia sociale e 1,75 milioni per l’Itc; oltre 20milioni di euro per  per il sostegno al capitale circolante delle imprese; 5 milioni per la promozione turistica e 4milioni per rendere fruibili anche in epoca covid gli attrattori culturali.
La riprogrammazione ha messo a disposizione dal Fse  circa 53 milioni di euro immediatamente disponibili. Di questi 7 milioni vanno al sostegno dei lavoratori autonomi; 3,7 milioni per le categorie svantaggiate; 10 milioni per il potenziamento del reinserimento occupazionale; 33,6 milioni per l’istruzione, dalla scuola dell’infanzia fino all’università. "Di questi ultimi 8 milioni sono dedicati alle borse di studio Adisu”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, nuova ordinanza regionale: centri commerciali e negozi chiusi la domenica. Tutti i provvedimenti

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 24 ottobre: tutti i dati comune per comune

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 23 ottobre: tutti i dati comune per comune

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 21 ottobre: tutti i dati comune per comune

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 20 ottobre: tutti i dati comune per comune

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 22 ottobre: tutti i dati comune per comune

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
PerugiaToday è in caricamento