Martedì, 28 Settembre 2021
Politica

Abolizione dell'Imu sui terreni agricoli, la proposta sbarca in Parlamento

Il pacchetto 5 stelle di emendamenti prevede anche l'istituzione di un ufficio permanente di coordinamento forestale presso il ministero delle Politiche agricole

Abolizione dell’Imu agricola sui terreni in affitto o in comodato d’uso ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali con un contratto non inferiore ai 5 anni. E’ uno degli emendamenti presentati dai deputati 5stelle al Collegato agricolo in discussione la prossima settimana alla Camera. 

“Il Movimento – afferma il deputato Filippo Gallinella – sta cercando di ‘aggiustare’ il Collegato agricolo con una nutrita serie di emendamenti. Un kit di proposte per sostenere le piccole e medie imprese agricole, abbassare la pressione fiscale sulla filiera produttiva agroalimentare, tutelare il made in Italy dalle contraffazioni, riconoscere e regolamentare alcune produzioni domestiche, come la produzione in casa di piccole quantità di miele o di olio per uso familiare”.

In particolare, le proposte sostenute dal portavoce umbro pentastellato si concentrano, oltre che sulla richiesta di abolizione dell’Imu sui terreni in affitto o in comodato d’uso, già proposta in occasione della Legge di Stabilità e bocciata dal governo, sulla cancellazione delle dichiarazioni ai fini Iva e della denuncia dell’olio stoccato ad uso familiare fino a 400 litri e sulla zootecnia per aumentare trasparenza ed efficienza degli allevamenti.

Il pacchetto 5 stelle di emendamenti prevede anche l’istituzione di un ufficio permanente di coordinamento forestale presso il ministero delle Politiche agricole, l’inserimento nel Piano nazionale della gestione del rischio del risarcimento dei danni provocati dalla fauna selvatica alle aziende agricole, la difesa dei prodotti Dop, Igp e biologici da impianti inquinanti, il trasferimento in capo ad Agea del coordinamento tecnico delle attività svolte dal Sin s.p.a., la piattaforma informatica che gestisce l’assegnazione delle risorse messe a disposizione della Politica Agricola Comune. Proposti inoltre interventi a favore del settore della birra, dagli incentivi per la ricerca di un “luppolo made in Italy” alle agevolazioni fiscali per i piccoli birrifici, alla definizione della “birra artigianale”.

“L’auspicio – conclude Gallinella – è che il governo Renzi dedichi al Collegato agricolo, atto nato sotto l’esecutivo Letta, la stessa attenzione riservata finora ad export ed industria di trasformazione. Ci auguriamo che la maggioranza di governo non blocchi misure volte a migliorare il settore agricolo e il lavoro degli agricoltori”.

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