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Elezioni, introdotta la "doppia preferenza di genere": ecco in cosa consiste

Novità per queste amministrative ed europee, i cittadini per la prima volta potranno votare usando la "doppia e la tripla preferenza di genere", ma ecco come poter fare e in cosa consistono realmente

Elezioni alle porte. Il 25 maggio i cittadini saranno, infatti, chiamati alle urne per esprimere le proprie preferenza. Per la prima volta, come sottolineano i  rappresentanti del Centro per le pari opportunità della Regione Umbria le nuove regole mireranno al “riequilibrio delle rappresentanze di genere”.

Per ciò che concerne le amministrative nei Comuni superiori a 5000 abitanti, si potrà applicare l’introduzione della “doppia preferenza di genere” consente all’elettore di esprimere due preferenze anziché una, come previsto in precedenza, purché riguardanti candidati di sesso diverso (pena l’annullamento della seconda preferenza). Ciascun cittadino potrà, quindi, votare sulla scheda elettorale per due candidati di una stessa lista, una donna e un uomo.

Stesso meccanismo per le elezioni Europee, se pur lievemente differente. Sarà, infatti, possibile la “tripla preferenza di genere”: si potranno, infatti, esprimere da una a tre preferenze ma, nel caso in cui si vorranno indicare tutte e tre le preferenze, una dovrà essere di sesso differente dalle altre due, pena l’annullamento della terza preferenza; quindi o due uomini e una donna o due donne e un uomo.

Per il Centro regionale per le pari opportunità, anche se si è ancora ben lontani da una effettiva rappresentanza egualitaria, l’occasione che le nuove normative offrono per aumentare le presenze femminili nei luoghi decisionali possono essere considerate un passo in avanti verso una traiettoria di marcia irrinunciabile per un Paese che vuole dotarsi di istituzioni più rappresentative, allineate alle principali  democrazie europee, e segnare nei fatti il proprio bisogno di innovazione, di cambiamento e di reale capacità di inclusione.

Il Centro per le pari opportunità invita, pertanto, i Comuni interessati e i comitati elettorali a informare correttamente i cittadini sulle nuove modalità di espressione del voto.

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