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Regionali, Salvini: "Vinciamo e poi mandiamo la Finanza nelle coop"

I passaggi più importanti del comizio di Matteo Salvini in piazza del Bacio a Perugia. Il lader della Lega ha attaccato la Marini e il centrosinistra. Ecco la sua ricetta per l'Umbria

Trecento, al massimo quattrocento leghisti. Di questi tempi tante persone per un comizio politico. Certamente il comizio politico della Lega Umbria più grande di sempre anche perchè in passato il movimento raccoglieva soprattutto un po' di voti di opinione il giorno delle urne. Matteo Salvini, il segretario nazionale del Carroccio, è ufficialmente entrato anche in Umbria.

Non a caso si è beccato sputi a Marsciano, contestazione feroce a Perugia con tanto di corteo arginato a fatica dalle forze dell'ordine. Ma Salvini non ha fatto il classico comizio sui temi nazionali. A Perugia ha voluto ribadire che si batte per l'Umbria e soprattutto che si può vincere: "Lo diciamo piano: ma stavolta si può veramente cambiare grazie alla candidatura di un sindaco che è riuscito ad abbassare le tasse ed azzerare per tutti l'addizionale Irpef. Il modello Assisi lo porteremo in Regione. Io e Ricci siamo due persone completamente diverse ma abbiamo gli stessi obiettivi".

Salvini raccoglie applausi a scena aperta quando declina l'Umbria che dovrà essere dopo il governo infinito del centrosinistra: "L'Umbria che sceglie sulla base del merito e non più quella Regione che riempie questi palazzi - riferito alla Regione al Broletto - con compagni di partito, amici, parenti e cugini in base alle convenienze. Un'Umbria dove vinci l'appalto quando fai l'offerta giusta e non perchè fai parte della cooperativa giusta. Quando vinceremo in Umbria chiederemo alla Finanza di andare a controllare queste false cooperative che sfruttano i lavoratori a 4 euro all'ora. Altro che andare sempre dai commercianti e artigiani che di tasse ne pagano già abbastanza. Vogliamo un Umbria che possa avere un'agricoltura di qualità e non più gravata dalla tassa sull'Imu agricola voluta dal Governo Renzi".

Poi l'attacco alla Marini: "Solo una sinistra incapace non è riuscita in questi anni a far diventare l'Umbria, con le sue bellezze, una tappa obbligata per milioni di turisti. Avete ricchezze infinite e fino ad oggi non sono state sfruttate e così venite sempre considerati una piccola regione. E' una vergogna". Salvini attacca anche i contestatori - "zecche rosse" - della sinistra: "Vi dico una cosa: questa mattina siamo stati a parlare con i lavoratori del Mercatone Uno che rischiano di perdere il lavoro. A questi che contestano qui oggi dei lavoratori non frega niente. Preferiscono venire a contestare me...".

Alla fine dà anche alcuni consigli a Ricci. "Quando sarai governatore dell'Umbria non devi promettere mari e monti: meglio qualche strada riparata, qualche pensionato aiutato in più, qualche straniero in meno. E ricorda: i sussidi, il lavoro e gli aiuti prima agli italiani e poi pensiamo anche agli altri". E Salvini ammette: " Io sono considerato quella cattivo, gli altri invece sarebbero i buoni. I buoni hanno 5mila cadavere in mare sulla coscienza permettendo a tutti di venire in Italia.  Io che sono cattivo invece andrà in estate in Nigeria per degli accordi: i popoli vanno aiutati a casa loro, investendo denari nei loro Paesi, e non illusi e poi costretti a vivere in miseria qua da noi, magari alla stazione". Salvini ringrazia le forze dell'ordine e ribadisce di stare dalla loro parte. La Lega è sempre di più la voce della destra dei territori e almeno in Umbria si sente "abbastanza" italiana. 

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