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Regionali, Giorgia Meloni a Perugia per ricompatta la destra: "Con Ricci senza rinunciare ai nostri valori"

Dalla platea di destra, formata da molti giovani, il leader Giorgia Meloni ha strappato applausi importanti e di cuore quando ha trattato tre temi di destra: l'Immigrazione, il maggior rispetto verso piccoli imprenditori e artigiani vessati dai controlli fiscali e il terrorismo in Italia

Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, è riuscita nella difficile impresa di ricucire il partito dopo la tensione che si era creata tra il consigliere regionale uscente, Andrea Lignani Marchesani, e Marco Squarta, il candidato per le prossime regionali per l'area perugina. Nessuno lascerà il partito e alla fine entrambi gli esponenti della destra umbra saranno messi in lista. Mentre hanno deciso di non ricandidarsi  - ma non lasciano la scena politica attiva - Franco Zaffini e Alfredo De Sio. L'annuncio è stato dato nel giorno della visita a Perugia di Giorgia Meloni che ha ribadito il suo appoggio e quello di Fratelli d'Italia al candidato presidente Claudio Ricci.

In una sala della Vaccara gremita, con tanta voglia di destra al governo anche dell'Umbria dopo la vittoria di Perugia, la Meloni ha lanciato un appello per evitare un altro strappo potenziale: quello tra la coalizione di centrodestra più civici e l'onorevole Pietro Laffranco che chiede delle candidature della sua area politica (i fittiani) sia a Forza Italia che allo stesso Ricci. Un Laffranco infuriato - fu il primo a sostenere Ricci - che minaccia di raccogliere le firme e di andare con una propria lista se continueranno i veti.

"A Pietro - ha detto Giorgia Meloni - chiediamo di continuare a mettere a disposizione sia la sua esperienza che il suo impegno politico per portare la coalizione del cambiamento al Governo dell'Umbria. Mi rendo conto che c'è una dialettica molto accesa dentro Forza Italia, ma abbiamo bisogno di tutti per questa battaglia. Come reputo che sia giusta la presenza di Ncd, che invece critichiamo aspramente a causa del sostegno a livello nazionale al Governo Renzi". 

Più freddino invece il candidato presidente Ricci: "Dopo 18 mesi di incontri con la gente parlare di queste cose politiche mi sembra fuori-luogo: ormai gli elettori si soffermano solo su un punto decisivo. Continuare a votare la Marini tenendo l'Umbria così com'è, oppure votare per noi e lavorare per cambiare l'Umbria?". 

Dalla platea di destra, formata da molti giovani, il leader Giorgia Meloni ha strappato applausi importanti e di cuore quando ha trattato tre temi di destra:  l'Immigrazione, il maggior rispetto verso piccoli imprenditori e artigiani vessati dai controlli fiscali e il terrorismo in Italia. 

TERRORISMO - "Noi come Fratelli d''Italia - ha sottolineato - pensiamo che in Libia si debba intervenire, e intervenire a fianco del governo legittimo, che si debba contribuire a bloccare i porti e a riprendere il controllo delle coste, perche'' fino a quando questo non accade non sfugge che l''Isis sta facendo la selezione di ingresso a casa nostra, visto che i servizi segreti di mezzo mondo dicono che l''Isis utilizza i barconi dei disperati per generare caos e infiltrare cellule terroristiche". 

IMMIGRAZIONE - "Mi dovete spiegare perchè un'anziano italiano può vivere con una pensione minima di 475 euro, mentre un rifugiato riceve 30 euro al giorno, che equivale a 900 euro al mese, per campare una volta sbarcato. In un Paese dove c'è tanta disoccupazione, non c'è lavoro per chi è nato qui, figuriamoci per chi viene da fuori. Voglio smentire il fatto che gli italiani non vogliono più fare certi mestieri. E' falso: non vogliono farli più a certe condizioni di sfruttamento, di impoverimento. E così si prendono stranieri che vengono dal Capitale a loro volta sfruttati".

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