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Dopo lo strappo della Castellani, parlano i Civitiani: "Noi restiamo nel Pd e appoggiamo la Marini"

La corrente di minoranza del Pd ha preso posizione dopo il passaggio con la coalizione di sinistra di Rita Castellani ex dirigente nazionale dei civatiani. Ecco la presa di distanze

La decisione di Rita Castellani di sostenere la lista 'Possiamo' - che fa parte della coalizione di sinistra insieme a L'Umbria per un'Altra Europa - e probabilmente la sua candidatura alla presidenza della Giunta regionale alle prossime elezioni di maggio, ha creato un certo clamore nel Pd soprattutto nell'area civatiana di cui la Castellani era la rappresentante in direzione nazionale. I civatiani umbri hanno subito preso le distanze dall'ex compagna di viaggio ribadendo fedeltà alla presidente Catiuscia Marini e al Pd. 

"Stupore per una scelta per nulla condivisa e per giunta - hanno scritto i Civatiani Pd - contraddittoria rispetto all'analisi da sempre fatta come ex-area Civati: "cambiare il Pd per cambiare il Paese". Pena, per noi, l'irrilevanza o peggio ancora la guerra di bottega tra piccolissime cordate e politicanti di professione, uno dei tanti problemi che negli ultimi decenni hanno imbrigliato il sistema politico e legislativo italiano. Non era questo il progetto con cui ci siamo approcciati al rinnovamento del PD, l'unico contenitore che oggi abbia la possibilità di incidere nella politica italiana. Una retromarcia a neanche un anno dall'ottimo risultato, per mezzi e innovazione, portato da chi aveva sostenuto la mozione Civati. Un plus che sarebbe dovuto servire da carburante a tutto il PD".
 
"Il comun denominatore - ha concluso i civatiani Pd - che ha unito molte persone nell'esperienza "civatiana" è stata la costruzione non certo la distruzione. Ed è per questo che cercheremo di contribuire alla costruzione del programma di Catiuscia Marini e insieme a governare per i prossimi 5 anni, non lesinando critiche qualora servisse. Ovviamente spostando l'asse verso la nostra idea di sinistra fondata sul lavoro, sulla dignità umana e sull'eguaglianza, continuando a lavorare e a ricercare una sintesi indispensabile su tematiche cruciali quali il sostegno alla ricerca e all'innovazione, la lotta alle nuove forme di povertà, la difesa dei diritti civili e un'ammodernamento delle infrastrutture dei nostri territori. Ci teniamo dunque a ribadire, in coerenza a quanto già deciso nei mesi scorsi, il nostro sostegno a Catiuscia e al complesso lavoro che ci attende".

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