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Elezioni 2013, Pdl pronto alla rimonta: "Siamo prossimi al 25%"

Girlanda, nuovo coordinatore regionale, Laffranco e Rossi hanno presentato i candidati e le liste per il 24-25 febbraio:"liste Monti e Pd con paracadutati, noi 100 per 100 umbri"

Se avessero coniato un slogan per questa campagna elettorale sarebbe: "Cento per cento umbri, zero paracadutati da Roma". Per il momento comunque è questa l'analisi che Pietro Laffranco, vice-coordinatore del Pdl regionale, ripete più volte nel corso della presentazione delle liste elettorali per Camera e Senato in Umbria dei berlusconiani. "Ci siamo battuti per portare a casa delle candidature che rappresentato in tutto per tutto l'Umbria. Non ci sono personaggi illustri di fuori regione e non c'è neanche un capolista nazionale alla Camera. Solo al Senato, come nel resto del Paese, c'è il Presidente Berlusconi al primo posto davanti al nostro Luciano Rossi. Gli altri non lo possono dire: dal Pd a quelle listarelle che appoggiano Monti dove di umbro c'è poco e niente".

Ma è il giorno del nuovo coordinatore regionale del Pdl, Rocco Girlanda di fresca nomina: "Le liste sono fortemente rappresentative dei territori e in particolare abbiamo voluto mettere dei nomi importanti del partito alla Camera e al Senato che sono espressione della provincia e città di Terni che cinque anni fa erano state penalizzate. Terni, con le sue vertenze e crisi, merita massima attenzione e rappresentatività".

E sul suo ruolo di nuovo coordinatore ci pensa a fugare ogni ombra l'ex Luciano Rossi: "Una scelta da me caldeggiata e auspicata. Siamo una squadra che ha sempre lavorato insieme e lo farà anche in futuro. Ora insieme vogliamo contribuire alla rimonta di Berlusconi come nel 1994 e nel 2006". Le liste Pdl sono un mix di esperienze di governo in Umbria - "gestiamo con successo molte amministrazioni comunali" - di opposizione e apicali del consiglio regionale. Solo Ada Spadoni, per giunta in seconda posizione al Senato e quindi a rischio, è stata salvata dalla deroga per limiti di età.

Addio dunque al senatore Asciutti e allo storico esponente della destra Domenico Benedetti Valentini di Spoleto. "Vogliamo ancora una volta testimoniare la nostra gratitudine per gli uscenti non ricandidati": ha rimarcato Pietro Laffranco che poi però è passato ai sondaggi: "Siamo al 20 per cento con tendenza al 25 per cento. Noi candidati adesso dobbiamo recuperare quegli elettori che in passato ci hanno già dato il voto. La rimonta con Berlusconi è ancora possibile".

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