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Lunedì, 2 Ottobre 2023
Elezioni comunali 2014

PRIMARIE A PERUGIA La rivolta degli alleati mette in dubbio la data sprint del 2 marzo

Questa mattina si è riunita la coalizione di centrosinistra e da sinistra arriva una dura presa di posizione sulla data delle primarie a Perugia imposta dal Pd che vede in guerra il sindaco Boccali e l'ex senatrice Fioroni. Ecco tutti i retroscena

Salta la data delle primarie a Perugia previste per il 2 marzo? L'interrogativo è motivato dalla turbolenta riunione di coalizione di centrosinistra andata in onda questa mattina - 23 febbraio - alla quale hanno partecipato il Partito Democratico, Sel, Rifondazione, Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Centro Democratico e Partito Socialista Italiano.

Da sinistra è partita la richiesta di annullare la data del 2 marzo per due motivi: il primo, manca solo una settimana e quindi non è possibile una partecipazione ampia e con tanto di giusta informazione sui programmi a favore degli elettori. Secondo motivo: se sono primarie di coalizione non può deciderle soltanto il Pd fissando regole e di fatto mettendo in campo solo due candidati: Anna Rita Fioroni e il sindaco uscente Wladimiro Boccali.

Una pressione che riapre la partita sulla data delle primarie dopo la notizia a sorpresa che si sarebbero svolte il 2 marzo - la richiesta fatta dai fan nel Pd di Wladimiro Boccali - e non il 9 marzo come tutti pensavano e avevano scritto - la candidata Fioroni compresa -. Nel gergo più politichese del mondo il centrosinistra ha inviato una nota che spiega questo clima: "Nella discussione è emersa la condivisione comune che le Primarie di coalizione debbano essere un percorso di partecipazione e di coinvolgimento dei cittadini e delle forze sociali e la necessità di una contestualità tra la condivisione del programma e la definizione del percorso delle primarie della coalizione".

L'unica certezza è che domani - 24 febbraio - il tavolo della coalizione si riunirà di nuovo per realizzare il programma di coalizione ma nei fatti la questione primarie sarà centrale. Il Pd di Perugia per canali indiretti va spiegando un po' a tutti che la data del 2 marzo non si tocca e che gli altri si adegueranno perchè non ci sono i tempi tecnici per altre date.

A dare forza a questa posizione si vuole indire una nuova assemblea di partito per uscire con un documento che avvisi gli alleati: queste sono le regole, chi non è d'accordo è fuori dalla coalizione. Rifondazione intanto per bocca del segretario provinciale Enrico Flamini già parla di vittoria: "Abbiamo respinto le primarie farsa: prima dobbiamo pensare ai programmi e oggi abbiamo trovato una quadratura su lavoro, sicurezza, crisi e stato sociale. C'è ancora da lavorare"
 

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