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Elezioni Il Pd rispolvera il "ma anche": promosso Boccali ma si va verso le primarie

Dopo 25 interventi fiume, toni a volte accesi, tante sigarette fumate nei corridoi, l'assemblea comunale promuove Boccali ma non vota per fermare le primarie richieste dalla Fioroni-candidata. Ecco cosa cambia

Un voto che vale un giudizio favorevole per i 5 anni del sindaco Wladimiro Boccali ma allo stesso tempo nessun "blocco" delle primarie per decidere il futuro candidato a sindaco del Pd e quindi anche del centrosinistra alle elezioni del 25 maggio. Insomma se la Maria Rita Fioroni e altri vorranno confermare la propria candidatura lo potranno fare come da regolamento: raccolta firme tra gli iscritti dell'assemblea comunale e tesserati vari e la consegna entra e non oltre il 23 febbraio. Se tutto sarà regolare si andrà al voto. 

E' questo il verdetto finale della seconda e ultima giornata dell'assemblea comunale del Partito Democratico che ha visto ben 25 interventi fiume tra chi era a favore delle primarie subito - alcuni con giudizi negativi verso il sindaco - e altri invece forti sostenitori di Boccali contro le primarie. L'ex senatrice Fioroni ha di nuovo ribadito di volersi candidare non contro qualcuno ma per rafforzare il partito e dare impulso ad un progetto nuovo aperto alla società civile e al mondo della Perugia che produce. 

Lo stesso sindaco ha detto di voler rispettare i tempi e i modi dello statuto di partito e non teme di fare le primarie "come aveva già detto nel 2009 quando nessuno decise di sfidarmi, l'unica cosa che chiedo è di evitare la solita accusa tipica degli sfidanti: io sono il nuovo, il sindaco uscente è invece l'apparato...sarebbe sbagliato e deleterio per tutti". 

Dunque si va verso le primarie che probabilmente saranno di coalizione: aperte anche ad altri candidati extra-Pd ma con chiara appartenenza di centrosinistra. In molti hanno smontato il sondaggio che vede Boccali fermo al 33 per cento del consenso. "I sondaggi possono essere influenzati e non sono attendibili": ha spiegato l'influente dirigente Campanella. E poi giù Locchi: "I sondaggi servono per capire se bisogna modificare il programma o aggiustare alcune idee che non sono state comprese dai cittadini. Quelli di questa settimana non tengono conto degli altri candidati e quindi sono totalmente inattendibili ai fini della prossima competizione elettorale dove si apre una fase nuova, totalmente nuova".

Ed è stato proprio Locchi, l'ex sindaco di Perugia, il vero mattatore dell'assemblea tra battute e attacchi: "Parliamoci chiaro Boccali ha mantenuto tutti i servizi primari nonostante i tagli e gli stessi imprenditori e commercianti non si sono espressi contro di lui seppur a volte manifestando delle opinioni divergenti con l'amministrazione comunale". Martedì dovrebbero arrivare le prime firme raccolte per aprire il capitolo delle primarie. 

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