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ELEZIONI Scarponi si presenta: "Dateci anche solo sei mesi e vedrete la differenza"

Emanuele Scarponi, consigliere comunale dell'Ncd, spiega i punti del suo programma e le ambizioni della sua lista che appoggia la candidatura a sindaco di Andrea Romizi

Emanuele Scarponi, classe 1982, medico urologo, ed esponente del Nuovo Centrodestra, è il candidato a consigliere comunale per le prossime Amministrativa a Perugia. Già consigliere comunale nell'attuale legislatura, nonostante la giovane età, ha già una certa esperienza nello scenario politico locale

Emanuele Scarponi fa parte della nuova classe dirigente del centrodestra. Come cambiare la politica per riportare i cittadini a credere nei partiti e nei programmi politici? In un momento di crisi generale e di crollo delle certezze come questo, saranno vincenti le forze politiche che potranno contare sulle persone portatrici di valori. Io ho sempre creduto nella coerenza e nel mantenere la parola data e sono fermamente convinto che in questi anni la politica abbia tradito la fiducia degli Italiani perché non ha mantenuto fede alle promesse fatte per colpa dell'interesse e dell' egoismo personale. Le ideologie sono di fatto crollate e nessun politico potrà contare più su di un patrimonio o su una eredità di consenso gratuito, derivante dall'appartenenza a qualche schieramento. Trasparenza, politica vista in un'ottica di servizio per gli altri e non come carriera personale. Solo così gli Italiani potranno ridare fiducia ai partiti ed alle istituzioni

Il tuo giudizio sulla giunta Boccali che hai vissuto e combattuto da consigliere comunale? Quali gli errori più gravi a tuo giudizio? Solo una parola: fallimentare. Non ha saputo proprio amministrare e programmare. Il primo anno di consiliatura ha negato persino l’esistenza di problemi talmente evidenti come, per esempio, quello della sicurezza e dell’eccessiva tassazione. Dopo 2 anni ne ha ammesso l’esistenza ma individuandone la responsabilità negli altri : lo Stato e l’amministrazione comunale ne era vittima. Ora nel programma politico per i prossimi 5 anni propongono invece delle ricette per risolverli. Se guardate però come è stata strutturata l'amministrazione comunale, è sotto gli occhi di tutti come questa sia bloccata su logiche correntizie, partitiche e clientelari. Qualunque Sindaco verrà eletto nello schieramento del centrosinistra non avrà mai le mani libere per innescare quei cambiamenti che sono necessari alla nostra città.

Cosa deve cambiare e cosa deve dire il centrodestra per passare da coalizione ultra-perdente alla guida dell'amministrazione comunale? Paghiamo due grossi Scotti. Uno è che oramai nella nostra regione i partiti ,o meglio, il partito che regna da sempre, fondando il proprio consenso sul clientelismo, tiene sotto scacco un numero impressionante di elettori. L'altro è che in una regione con pochi abitanti come l'Umbria che elegge una quota quasi insignificante di rappresentanti nel Parlamento Nazionale ha fatto scattare nei partiti di destra un meccanismo di delega locale che ha portato ad individuare sempre le solite persone, determinando un immobilismo di uomini che sono diventati politici di professione la cui prima preoccupazione forse era diventata quella del mantenimento della propria poltrona. Ora con l'implosione dello schieramento di centro destra, si è interrotto questo meccanismo, facendo venire fuori nomi e volti nuovi e la crisi economica non permette di amministrare più con una logica clientelare che impedisce di essere virtuosi. Paradossalmente quindi da dei fenomeni negativi è scaturita una condizione e possibilità nuova. Le idee ci sono… in questi ultimi cinque anni personalmente ho fatto un’opposizione costruttiva, quando si doveva attaccare ho attaccato, quando si doveva cercare di portare a casa il risultato ho mediato. Dateci anche solo sei mesi per governare: vedrete che cambiamenti!

Quattro punti del tuo programma elettorale per cambiare perugia 1- Rompere gli schemi clientelari per poi ricostruire- In questi anni di opposizione ho accumulato atti e documenti che mi hanno fatto capire come opera questa amministrazione di centrosinistra. Ho maturato il convincimento che si debba ricorrere a prese di posizione forti come invocare la Corte dei Conti e far pagare chi ha sbagliato. Questa pressione necessariamente determinerà un'attenzione e cura particolare e, prima di firmare delibere ed atti , tutti quanti ci rifletteranno molto bene. 2- Vivibilità a 360.°In un momento di crisi economica una buona amministrazione deve preoccuparsi dell'equità ed accessibilità ai servizi sociali e sanitari: dall'ospedale alla gestione delle aree verdi, alla sicurezza, all'urbanistica favorendo l'acceso al Centro Storico e una crescita in orizzontale della città. Abbattere la burocrazia che sta uccidendo tutti i settori vitali dovrà essere la parola d'ordine 3- Turismo: una per tutte abolire la tassa sul pernottamento che ha portato , per la perdita di 70000 presenze, solo di danno diretto 3 milioni di euro. Ridurre le tasse comunali su tutte le attività produttive. Valorizzare il territorio e favorire un turismo anche sanitario. 4- Università- Si deve ripartire dalla qualità della formazione e dall'offerta formativa, che è stata distrutta dalla politica regionale e comunale che ha preferito tutelare gli “amici” a discapito delle menti migliori. Autonomia dalla politica ma partecipazione serrata per creare servizi inclusi nella retta universitaria quali quelli di mobilità, accessibilità a internet, affitti calmierati.
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