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Centrodestra, Zaganelli è il candidato: "Il perugino non è fesso, è solo fermo...abbattiamo la paura"

L'avvocato Corrado Zaganelli è il candidato "esterno" del centrodestra e in queste ore sta cercando di ampliare la coalizione. Ecco le sue prime mosse e le sue intenzioni per risvegliare Perugia

"Il perugino non è fesso, ma è fermo...bisogna ridargli quella speranza per credere in qualcosa di migliore, spingerlo ad osare, al cambiamento": Corrado Zaganelli, avvocato e figlio della grande toga come Stelio, è il candidato del centrodestra a Perugia e nelle prossime 48 ore sapremo se riuscirà a coinvolgere anche altre aree importanti centriste e di non allineati della borghesia perugina. Lo hanno fortemente voluto i nuovi dirigenti di Forza Italia - l'asse Polidori-Modena-Romizi - e dato il profilo professionale ed umano si sono allineati anche il Nuovo Centrodestra e altri partiti della galassia dell'opposizione. Ora resta di capire se Scelta Civica darà il suo via libera oppure no.

A perugiatoday.it Zaganelli ha spiegato che ancora c'è da definire molto: "Non posso dire più di tanto su coalizione e programma anche perchè ci stiamo ancora lavorando, ma vanno precisate due cose: la prima è che io non faccio parte di nessun partito e non ho nessun etichetta; la seconda è che mia intenzione di allargare un progetto politico con tutte quelle liste civiche che si andranno a formare in questi giorni prima della presentazione ufficiale".

L'avvocato Zaganelli ammette che una lista "del sindaco" ci sarà anche per rompere gli schemi classici del centrodestra e soprattutto che sia in grado di pescare in tutte le direzione dei perugini. "I perugini spesso hanno paura del cambiamento - ha continuato - ma noi dobbiamo portarli a conoscenza di un programma non politico ma redatto solo per il bene della città. Quindi niente pregiudizi o paletti, via libera però ad una ampia partecipazione, ad una informazione puntuale sulle decisioni da prendere e soprattutto è necessario tagliare tutti quei laccioli che imprigionano quelle energie che possono fare la differenza a Perugia". L'unica avventura politica di Zaganelli è datata 1992 quando si candidò al Senato con l'allora Partito Repubblicano che in Umbria a stento superava il 3-4 per cento. 

"Ai cittadini non interessano più ideologie e partiti: il mondo ormai si divide in buona e cattiva amministrazione. Per me la cattiva è quella che spreca e alza le tasse e le tariffe, quella buona è quella che crea le condizioni per una rinascita economica e culturale di Perugia": ha concluso il candidato-avvocato Zaganelli.

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