rotate-mobile
Martedì, 7 Febbraio 2023
Politica

Umbria, Rifondazione vira sul centrosinistra: "Pronti ad un'alleanza con 5Stelle, Sinistra-Verdi". In attesa del nuovo Pd

I segretari provinciali Ferroni e Carletti, per la prima volta e dopo diversi esperimenti di sinistra-sinistra, lanciano una seria richiesta di collaborazione politica a partiti istituzionali non della galassia della sinistra d'alternativa

Riceviamo e pubblichiamo l'analisi sulla Finanziaria del Governo Meloni da parte del partito della Rifondazione Comunista dell'Umbria che, pur non presentandosi con il proprio simbolo da tempo, continua la sua battaglia politica per far nascere una forza politica unica di sinistra per arginare le destra su base regionale e nazionali. I segretari provinciali Ferroni e Carletti, per la prima volta e dopo diversi esperimenti di sinistra-sinistra, lanciano una seria richiesta di collaborazione - anche come coalizione - con due partiti che rientrano nell'area del centrosinistra: ovvero il Movimento 5 Stelle e il cartello di Sinistra Italiana e Verdi.

Due partiti che hanno, seppur con contrasti pesanti, rapporti con il Partito Democratico - dopo la fine del periodo di Letta - o che stanno ricucendo rapporti politici in attesa del nuovo segretario nazionale. La proposta quindi di Rifondazione - che vale ancora oggi come struttura l'1.5 per cento - sembra riaprire le porte a livello locale ad un cartello elettorale di governo, modello l'Unione, per governare città e regioni. Di seguito il testo integrale.
****** 

La manovra finanziaria del governo Meloni è una sciagura per il paese e per la nostra regione. Peggio. E’ quanto di più lontano dai problemi reali. Il governo, infatti, non solo conferma per la crisi in Ucraina la strada della guerra per procura in continuità con Draghi, ma mostra chiaramente i suoi tratti fortemente antipopolari.

Nel concreto, Meloni e compagnia tagliano le tasse sulle rendite, non toccano gli extra profitti dell’energia, non fanno nulla contro l’inflazione e il carovita, aumentano le spese militari e continuano a tagliare su sanità, scuola e servizi. Le tasse vengono abbassate solo per gli autonomi con misure ingiuste come l’innalzamento dell’aliquota del 15% ai redditi fino a 85.000 euro. Per i lavoratori dipendenti invece niente, una vera e propria beffa. Del resto il segno più evidente del carattere di classe di questa manovra è l’attacco al reddito di cittadinanza che non viene migliorato, bensì sostanzialmente cancellato. Infine, mentre per le autonomie locali le risorse non si trovano, va avanti la proposta Calderoli sull’autonomia differenziata, vero e proprio colpo di grazia all’unità della Repubblica e all’universalità dei diritti.

In Umbria conosciamo bene queste politiche di destra: basti pensare all’allargamento delle povertà, allo smantellamento della sanità pubblica regionale, ai tagli sul trasporto pubblico locale, all’emergenza ambientale.

Per questo, anche all’interno del progetto di Unione Popolare, vogliamo contribuire alla costruzione di un’opposizione contro il governo nazionale e regionale che abbia al centro della sua proposta la questione sociale e la pace. E proprio in vista delle future consultazioni elettorali amministrative e regionali proponiamo la costruzione di uno schieramento unitario con altre formazioni a partire da, M5S e Si/Verdi , sulla base di priorità programmatiche condivise su temi sociali e ambientali.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Umbria, Rifondazione vira sul centrosinistra: "Pronti ad un'alleanza con 5Stelle, Sinistra-Verdi". In attesa del nuovo Pd

PerugiaToday è in caricamento