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Elezioni suppletive, Maria Elisabetta Mascio per il centrosinistra: "Lavoro, sanità pubblica e trasporti"

Presentata la candidata di Pd e Sinistra Civica Verde al voto dell'8 marzo

Lavoro, sanità pubblica, trasporti. E la scuola, “sicura investendo sull'edilizia". Maria Elisabetta Mascio ha presentato la sua candidatura alle elezioni suppletive 
al collegio Umbria 2 del Senato che si terranno il prossimo 8 marzo. Candidatura sostenuta dal Partito Democratico e da Sinistra Civica Verde. Presenti tra gli altri il commissario regionale del Pd, Walter Verini, e Sandro Piermatti di Sinistra Civica Verde. A sostegno della candidatura della Mascio anche il consigliere regionale Andrea Fora che ha inviato un messaggio.

"Una candidatura di grande importanza quella di Maria Elisabetta Mascio - ha detto Verini - lo dimostra il suo percorso di vita e professionale nel mondo della scuola. Maria Elisabetta è stata impegnata in battaglie per i diritti civili, per l'emancipazione femminile e la parità di genere. Una candidatura che ha unito il centro sinistra e non solo".

"Per noi sostenere Maria Elisabetta Mascio è stata una scelta naturale - ha detto Piermatti - per ricostruire un percorso a sinistra, uscire dalla logica della sconfitta, assumerci le responsabilità ed aprire una nuova pagina. Il profilo professionale, culturale e sociale di Elisabetta dimostra che dialogare a sinistra è possibile.

"Ho accettato la candidatura per rappresentare in Parlamento l'Umbria civica e progressista, che crede nei valori della Costituzione, e per realizzare quella società migliore che è compito di ogni governo" ha detto la Mascio. "Intendo la politica come servizio e ritengo fondamentale l'ascolto delle persone e dei territori per conoscerne i 
bisogni. È il modo più concreto per individuare soluzioni a quello che i cittadini chiedono. Dobbiamo avere il coraggio di fare scelte di sviluppo ed equità centrate sui temi cruciali per la comunità. Prima di tutto il lavoro che è troppo spesso frammentato e non di qualità, e rappresenta il vero problema per i cittadini della nostra regione. Tanti sono i fronti caldi sul nostro territorio che stiamo seguendo: dalla crisi delle Acque Minerali della Sangemini, alle vertenze Ex Merloni e Treofan, senza dimenticare il futuro di Ast. Serve uno sviluppo sostenibile in termini sociali e ambientali che vada di pari passo con innovazione e transizione ecologica. Anche le infrastrutture devono tenere lo sguardo fisso sull'ambiente. La mobilità è un diritto citato dalla Costituzione, è necessario lavorare sul trasporto pubblico sia su ferro che su gomma, ripensare il modo di vivere le 
città. I tagli al trasporto pubblico locale vanno a scapito soprattutto delle fasce più deboli, anziani e zone periferiche. 

Bisogna accelerare la ricostruzione post terremoto – ha proseguito - per restituire la 
casa a chi non ce l'ha e far ripartire l'economia e il tessuto sociale, in questo la nomina del nuovo commissario è un segnale positivo. Sulla sanità sono contro lo smantellamento del servizio pubblico verso il privato e per garantire l'alta specialità nell'azienda ospedaliera di Terni, dare valore agli ospedali di Foligno e Spoleto e alle strutture intermedie più di prossimità al cittadino, insistere sulla realizzazione di un'opera necessaria come l'ospedale di Narni-Amelia”.

Infine, ha concluso, il tema “che mi sta più a cuore: la scuola. La vera sicurezza si garantisce prima di tutto investendo sull'edilizia scolastica a tutela di studenti e operatori".

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