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Elezioni regionali, corre anche Potere al Popolo: "Umbria in crisi, candidato presidente di rottura totale"

Si vota il 27 ottobre, fermento a sinistra: "Abbiamo iniziato a parlare con i soggetti politici e sociali interessati alla nostra proposta"

Pronti, partenza, via. Il presidente Paparelli ha firmato il decreto. In Umbria il 27 ottobre è il giorno delle elezioni regionali, quelle anticipate, nate dall'inchiesta sanità e dalle dimissioni di Catiuscia Marini.
E c'è anche Potere al Popolo, con una "candidatura unitaria e di rottura contro il sistema", ai blocchi di partenza. Partenza a razzo: "Per entrare a gamba tesa nel sistema e rovesciarlo stiamo lavorando a una proposta elettorale unitaria, che metta a disposizione una candidatura a Presidente della Regione di rottura totale".

Un candidato presidente di Potere al Popolo "che non pieghi la testa quando ci sarà da mettere in discussione le dinamiche di potere che da troppo tempo paralizzano le nostre città, che sia in prima fila con noi nella costruzione di un nuovo movimento di lotta di classe". 

Un percorso iniziato con il caldo di luglio: "Il 13 Luglio  - spiega Potere al Popolo - abbiamo rivolto un appello alle forze comuniste ed anticapitaliste in vista delle prossime elezioni regionali. Ad oggi abbiamo iniziato a parlare con i soggetti politici e sociali interessati alla nostra proposta e che come noi criticano fortemente il sistema che ha fatto precipitare l'Umbria in una grave crisi". E via, mazzate a destra e (centro)sinista:  "Abbiamo incontrato altre e altri che non si rassegnano alla falsa opposizione PD-Lega, del tutto interna al sistema capitalista. Ne sono dimostrazione le scelte fatte da alcune "nuove" giunte municipali verdi, quelle della "rivoluzione del buonsenso", su acqua pubblica, asili, gestione dei rifiuti, partecipate: tutto perfettamente in linea con i loro colleghi del centro-sinistra, tutto al servizio del profitto, tutto fedele all'ideologia neoliberista". 

Chiusura roboante: "Come sempre ha fatto Potere al Popolo scriveremo il programma con il contributo di tutte e tutti coloro che vorranno prendere parte a una nuova stagione di conflitto nei quartieri popolari, nelle periferie, nelle vertenze, per alzare insieme la testa dalla crisi". La corsa elettorale è cominciata.

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