Pd, Perugia chiama Marini: "Il futuro del capoluogo nel programma elettorale per le Regionali"

La lettera del segretario democratico Giacopetti che lancia il "documento condiviso" per il rilancio della città

Riceviamo e pubblichiamo la lettera del segretario del Pd di Perugia Francesco Maria Giacopetti che lancia un "documento aperto" per il futuro del capoluogo da inserire nel programma elettorale democratico per le elezioni regionali di maggio

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“La testa nei temi, i piedi ben piantati in mezzo alla gente. Con questa ispirazione abbiamo voluto e stiamo portando avanti un percorso di grande apertura e partecipazione, che ha come obiettivi, tra tutti, un radicamento sempre più positivo nel territorio e l’elaborazione di una visione per la città. Un percorso iniziato con la conferenza programmatica di novembre e che si sta declinando con l’organizzazione di eventi di confronto e iniziative tematiche e con la redazione di un documento programmatico da partecipare con i circoli e da consegnare al Pd Umbria quale contributo in termini di contenuti in vista delle regionali.

Il documento è il frutto della partecipazione e del confronto alimentati in occasione della conferenza programmatica e sarà ora portato in discussione in tutti i circoli cittadini per essere migliorato.
Siamo convinti che la discussione e il confronto programmatico, insieme alla coerenza tra parole e fatti, costituiscano, infatti, il miglior antidoto per battere l’antipolitica. Il documento è per sua natura ‘aperto’ e verrà integrato all’esito della condivisione che si farà nei territori. Entro la fine di marzo verrà presentato e discusso in assemblea comunale alla presenza della candidata alla presidente della Regione Catiuscia Marini. Verrà poi consegnato al Partito Democratico regionale affinché la città capoluogo abbia la giusta considerazione all’interno del programma per le prossime elezioni regionali, rendendo più incisiva l’azione dei futuri amministratori regionali. Siamo convinti, infatti, che se cresce Perugia, cresce anche l’Umbria.

Solo coerentemente con questo percorso, che rappresenta una mobilitazione considerevole in termini elaborazione di idee, arriverà la riflessione intorno a quali profili possono spendersi per interpretare il progetto del Pd per Perugia e per l’Umbria e intorno a quale messaggio vogliamo lanciare a una città che non più tardi di un anno fa ci ha mandato un messaggio chiaro che non possiamo e non vogliamo trascurare. Con coerenza e responsabilità. L’ottica di un nuovo regionalismo, declinato anche nella legge elettorale con l’introduzione di un collegio unico regionale, rappresenta per la città un’occasione e una sfida importante. Solo un partito che si mette alla testa di un percorso che vuole rilanciare il ruolo di Perugia capoluogo con il coraggio necessario potrà vincerla. Non possiamo, dunque, permetterci di limitare la nostra iniziativa politica alla ‘lista della spesa’, ma dobbiamo ambire a rappresentare un’idea di futuro, il senso di un’innovazione possibile per la città e per la regione di cui è capoluogo”.

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