rotate-mobile
Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Politica

Elezioni province, cresce il dualismo Tesei-Proietti. Ma a livello di partiti a Perugia non ha vinto nessuno: ecco perchè

A Terni la vittoria della Pernazza era scontata. A Perugia la differenza è stata fatta dai civici-centristi ma non c'è una maggioranza in consiglio grazie alla tenuta elettorale di Zuccarini

Per la prima volta nella storia delle province di casa nostra il centrodestra riesce a strappare una presidenza, quella ternana, con il sindaco di Amelia di Forza Italia, Pernazza. Un risultato scontato? Sulla carta sì dato i consiglieri e sindaci in quota alla coalizione fomata da Lega, Fi, Fratelli d'Italia e civici che dopo la riforma delle Province, sono i grandi elettori al posto del popolo. Comunque pronostico rispettato e un altro pezzo di governo strappato alla sinistra ternana. Oltre a Forza Italia può esultare anche la Lega che ha fatto il pieno di consiglieri eletti: ben 4 (che salgono a 7 con il perugino).  

Mentre il testa a testa, annunciato, in provincia di Perugia ha premiato il sindaco di Assisi, Stefania Proietti, che ha battuto il miglior candidato possibile e di sempre del centrodestra il sindaco di Foligno Stefano Zuccarini, in quota Lega. Zuccarini ha perso ma è riuscito a bloccare in consiglio il centrosinistra dato che entrambi gli schieramenti hanno ottenuto sei seggi a testa, quindi non c'è una maggioranza vera e proprioa. Per governare la Provincia bisognerà trovare un accordo costante - non è facile andare avanti sempre e solo con il voto della presidente... - e questo va in direzione della Presidente della Giunta regionale Donatella Tesei che di fatto, con la provincia di Terni in tasca, non avrà grossi grattacapi e attacchi da piazza Italia grazie alla traballante maggioranza. 

Le provinciali di Perugia hanno dimostrato due aspetti politici importanti: che si delinea sempre di più una battaglia in vista delle prossime regionali tra la governtatrice Tesei e la lanciata Proietti. Secondo aspetto: sempre di più a livello locale conta aggregare e formare pezzi di civici-politici di area centrista cattolica se si vuole vincere. La Proietti lo ha dimostrato ad Assisi - vincendo al primo turno con civici al 29 per cento - e lo ha dimostra stavolta anche nelle urne alla provinciali riuscendo a  portare alle urne civici, esponenti senza tessera di partito.

E il Pd? Parla di vittoria alle elezioni provinciali ma a Terni si è perso e a Perugia la presidente è una civica  e non un classico dirigente o giovin sindaco allevato in casa dai democratici. Ma il segretario Bori può essere contento: l'onda lunga del centrodestra in Umbria sta rallentando mentre il suo schema del campo largo - ovvero le alleanze diffuse - con comitati, sinistra e grillini a livello elettorale funziona e garantisce un ritorno in partita. Detto questo: alla fine non ha perso né vinto nessuno al massimo è stato un grande pareggio per tutti. Tra la totale indifferenza dei cittadini che sulle province, dopo il clamore  mediatico del passato, hanno perso tutti gli interessi. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Elezioni province, cresce il dualismo Tesei-Proietti. Ma a livello di partiti a Perugia non ha vinto nessuno: ecco perchè

PerugiaToday è in caricamento