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Elezioni, Cristofani nella disfatta Pd intravede una "luce" su Perugia per le amministrative...

Sauro Cristofani, non sarà il nuovo che avanza, non sarà probabilmente il condottiero della riscossa, ma da quando ha preso il Partito Democratico a Perugia ha avuto il grande merito di riportalo in mezzo alla gente, alle frazioni, analizzando anche progetti per la città. Accoglienza a volta fredda, altre volte no, ma di fatto sta con quella parte del Pd perugino che pensa meno al nemico e a fascisti e immaginari e decisamente più nel trovare soluzioni per la città e magari pezzi di società da portare al voto per il dopo Romizi. Cristofani analizzando il voto è stato schietto e chiaro ma allo stesso tempo ha capito che bisogna reagire subito e sfruttare alcune debolezze emerse nel centrodestra a Perugia. 

"È stata una campagna elettorale complessa, che ha portato ad una sconfitta chiara, netta, con un centro destra e un’estrema destra dimostratesi vincenti. Una vittoria che ci impone, con urgenza, profonde e attente riflessioni sul nostro presente e sul nostro futuro, come Partito Democratico e come campo progressista e riformista. Siamo per questo convinti che non un congresso nazionale non sia solo necessario, ma indispensabile. Anche come Unione comunale di Perugia vogliamo dare il nostro contributo  affinché il Partito Democratico comprenda quale possa essere il suo futuro, ascoltando i cittadini, la propria base, gli elettori e chi ha deciso di astenersi dal voto".

Questa l'analisi e la conferma di continuare ad ascoltare i cittadini soprattutto quelli sfiduciati e arrabbiati. Ma poi Cristofani lancia la linea per arrivare tra due anni a Perugia con un programma e uno schema politico competitivo: "A Perugia i dati elettorali - ha spiegato - ci danno un segnale per il futuro, con un PD quasi al 24% e con la coalizione di centrosinistra al 30%, ma soprattutto la destra in città si ferma al 40%.  Sono dati che in vista delle prossime scadenze amministrative ci impegnano nella ricerca di una coalizione larga ed inclusiva  il cui valore segnerà il futuro della città. Sicuramente c’è  moltissimo da fare, la politica non è una somma algebrica, ma l'incontro di progetti e di una visione condivisa della città".

Tradotto: quel 10 per cento conquistato dal Terzo Polo è destinato a fare la differenza per la vittoria. E Cristofani sa che in quel Terzo Polo c'è anche molto voto dei civici che appoggiano da quasi 10 anni il centrodestra di Romizi. Il programma e il futuro candidato sindaco faranno la differenza, a destra e a sinistra, per un'alleanza con i centristi. 

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