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Sabato, 15 Giugno 2024
Politica

Verso il voto - “Vorrei che Perugia tornasse a essere un punto di riferimento culturale e turistico”

Intervista a Elisa Giulietti fondatrice di Gran Tour Perugia, candidata alle elezioni comunali con Pensa Perugia

Candidata alla prossime elezioni comunali con la lista Pensa Perugia, Elisa Giulietti è un’imprenditrice dinamica e intraprendente conosciuta per il suo impegno nella valorizzazione del patrimonio culturale della città. Giulietti porta avanti la sua missione attraverso la fondazione e la gestione di un’azienda, Gran Tour Perugia, che crea e vende prodotti culturali per turisti e residenti. Ha deciso di mettersi in gioco per il futuro della città sostenendo la candidata di centrosinistra e civici, Vittoria Ferdinandi, e proponendo una chiara visione per la valorizzazione del mondo della cultura. 

Perché hai deciso di candidarti e qual è il tuo obiettivo principale?

Ho deciso di candidarmi perché mi è stato chiesto dall’avvocato Leonelli e dopo una lunga riflessione, quando mi è stato detto di scegliere con il cuore, ho capito che era il momento di restituire alla mia città ciò che mi ha dato. Con Grand Tour ho scommesso su Perugia e sui suoi cittadini e questa candidatura è un’estensione naturale di quella scommessa. Il mio obiettivo principale è valorizzare il patrimonio culturale della città.

Come vedi la città di Perugia e come la vorresti?

In questi anni, ho visto un immobilismo preoccupante. La mancanza di visione e progettualità ha impedito alla città di evolversi. Vorrei che Perugia tornasse a essere un punto di riferimento culturale e turistico, una città che sappia programmare e realizzare progetti con una chiara visione del futuro. Perugia deve riprendere il ruolo di capoluogo di regione, non solo in termini amministrativi, ma anche culturali.

Cosa faresti come prima cosa se venissi eletta?

La prima cosa che farei è implementare un biglietto unico integrato per i musei della città. È uno strumento essenziale sia per i turisti che per i residenti. In molte città del Centro Italia i residenti hanno l’ingresso gratuito o ridotto nei musei civici. Vorrei che anche a Perugia i cittadini possano accedere liberamente ai nostri musei, perché rappresentano le nostre radici e la nostra storia. Inoltre, un biglietto unico favorirebbe una maggiore fruizione del patrimonio culturale da parte dei turisti, rendendo più semplice e conveniente la visita.

Qual è stata la tua esperienza con Gran Tour e come pensi di applicarla in ambito politico?

Tre anni fa ho fondato la mia azienda, specializzata nella vendita e realizzazione di prodotti culturali per turisti e residenti. Organizziamo tour guidati che non solo coprono i luoghi più noti di Perugia ma anche quelli meno conosciuti ma altrettanto affascinanti. Il centro storico è il fulcro dei nostri tour ma non trascuriamo le periferie e le realtà culturali sparse per tutta la città. Questo approccio integrato promuove non solo il turismo ma anche l’inclusione sociale e la valorizzazione delle comunità locali. Vorrei portare questa visione inclusiva e integrata anche in politica.

Puoi parlarci di alcuni dei luoghi che hai contribuito a far scoprire ai perugini e ai turisti?

Un esempio significativo è l’area archeologica di Ferro di Cavallo, dove si trova la tomba di San Manno, una tomba etrusca di straordinaria importanza situata sotto la chiesa di San Manno, di origini templari. Nella cripta si può ammirare questa tomba che conserva l’iscrizione etrusca più lunga di tutta l’Etruria. Le visite guidate a questo sito hanno riscosso un enorme successo, coinvolgendo non solo gli appassionati di archeologia ma anche la comunità locale. Questo dimostra il potenziale inespresso di molti siti storici di Perugia.

Ci sono altri luoghi che vorresti valorizzare?

La Chiesa di San Bevignate è uno dei luoghi più importanti e affascinanti di Perugia legata alla storia dei Templari. Purtroppo, è stata completamente abbandonata negli ultimi anni. Attualmente è aperta solo due volte alla settimana e l’interno è in condizioni critiche, l’impalcatura in controfacciata deturpa la vista degli affreschi. San Bevignate potrebbe essere un centro di richiamo turistico internazionale ma per farlo bisogna intervenire con urgenza per la sua valorizzazione. La logistica è perfetta, con un ampio piazzale che potrebbe fungere da parcheggio per i turisti, risolvendo anche il problema dell’accesso dei pullman in città.

Cosa ti è rimasto di questa campagna elettorale?

Sicuramente l’entusiasmo e soprattutto l’intensità dei rapporti umani che si sono creati. Ho incontrato tante persone nuove e ho riscoperto il valore della collaborazione e dell’impegno collettivo per un obiettivo comune, il bene della nostra città.

Due donne si contendono la poltrona di sindaca, cosa pensi a riguardo?

È un segnale di cambiamento importante. Questa sfida dimostra che le personalità emergono per le loro capacità, indipendentemente dal genere. Vorrei che in futuro si parlasse più delle differenze nei caratteri e nelle modalità di approccio, piuttosto che del fatto che sono due donne a contendersi la leadership.

Qual è un altro progetto che ti sta a cuore?

Uno dei progetti che mi sta a cuore è migliorare l’ufficio informazioni turistiche. Attualmente è situato in un luogo difficile da trovare per i turisti, che spesso si rivolgono ai commercianti locali per chiedere informazioni. L’amministrazione uscente aveva promesso di spostarlo alla Borsa Merci ma ancora non è avvenuto. Credo che avere un ufficio informazioni ben posizionato e facilmente accessibile sia fondamentale per migliorare l’esperienza dei turisti e valorizzare la nostra città.

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