Siamo Gualdo, Cambiotti lancia il programma: "Montagna, sgravi fiscali, Calai e consulte: così si rinasce..."

Presentati al Talia i candidati della coalizione dei civici. "In caso di ballottaggio... mai con chi ha amministrato fino ad oggi"

Siamo Gualdo e Gualdo Giovane sono certamente le novità di questa tornata elettorale a Gualdo Tadino. Quanto valgono a livello elettorale, di urne è difficile dirlo ad oggi ma 32 candidati, un gruppo dirigente a tirare le fila e diversie esperienze politiche differenti in campo potrebbero far fare un salto di qualità alla coalizione guidata dal candidato sindaco Roberto Cambiotti, imprenditore e consulente per una società di servizi, che si è messo in gioco perchè "Gualdo è la città che ho scelto dove vivere, dove far crescere i miei figli e da dove i nostri amici e figli non se ne devono andare perchè non c'è lavoro e futuro". E lo spopolamento della città purtroppo è uno dei problemi della decadenza: si è tornati ad emigrare in Lussemburgo, Svizzera e Francia. La coalizione di Cambiotti si è presentata al Talia, domenica scorsa, e grande spazio è stato dato al programma. Uno dei punti più qualificanti è quello relativo agli sgravi fiscali per una doppia strategia. 

"Prima è necessario fare uno studio economico - ha spiegato Robeto Cambiotti - e poi in base a questo vogliamo provare a mettere in campo almeno per i primi tre anni un piano di agevolazioni fiscali per agevolare il ritorno a vivere in centro - tramite affitto e acquisto prima casa - le giovani coppie o le famiglie di pensionati over 65. Mettere in rete, a prezzi agevolati, locali e capannoni sfitti della città per chi vuole fare impresa e artigianato. Allo stesso tempo, per arginare gli scogli della burocrazia, sono previsti due gruppi di lavoro (comunali) per agevolare la nascita di star-up e per andare a caccia, su progetti mirati, di fondi europei per l'imprenditoria femminile, per l'agricoltura mirata ai prodotti tipici e la riconversione delle aziende storiche. Un piano serio, articolato e dove il Comune si trasforma in Comune amico di chi vuole vivere a gualdo e fare impresa". 

Altro punto tutto da sviluppare è quello denominato "Sistema Montagna": "La nostra montagna deve in primis ritornare ad essere la nostra identità come è stata per i nostri nonni. Un punto di riferimento per ricompattare la comunità" ha spiegato Roberto dal palco "Montagna fa rima con turismo, con tempo libero e con ambiente, quest'utimo uno dei punti fermi della nostra futura amministrazione. Voglio essere chiaro: stop a scelte di parte per la gestione della montagna e del progetto di sviluppo Rocchetta... la Comunanza è un ente riconosciuto e quindi piaccia oppure no deve far parte della partita. Bisogna sedersi intorno ad un tavolo e trovare una soluzione, un compromesso. Noi ci batteremo per questo" 

Per il turismo è prevista la nascita di un brand per far conoscere e identificare Gualdo in Italia e nel mondo per le sue opportunità, per i suoi tesori e le caratteristiche, i suoi musei e le feste storiche. Previste due consulte dove far dialogare comune con associazioni ed enti e proloco: quelle per le frazioni e l'altra quella delle feste storiche e sagre. 

Decoro urbano, rigenerazione del tessuto produttivo, brandizzazione e promozione del territorio i cavalli di battaglia che propone alla città, richiamando l’attenzione sulla perdita di identità e vocazione di un territorio che ha rinunciato da tempo a lottare.

Riferimenti importanti al Calai, per cui immagina una valorizzazione che non contempli nè l’abbattimento della stecca né la vendita delle palazzine. “Il progetto sbandierato dall’attuale amministrazione non è un progetto, è un trasloco. Il patrimonio immobiliare del quale disponiamo deve essere gestito in maniera organica e produttiva, altro che vendite e svendite. Altro che abbattimenti. In piano di riorganizzazione dei servizi e l’individuazione di due/tre punte d’eccellenza per far ripartire la città anche in virtù dell’indotto che il recupero di quella zona comporta per il territorio circostante. Gualdo vanta crediti importanti con la Regione. Crediti che vanno ormai riscossi”.

In caso di ballottaggio la coalizione di SiAmo Gualdo e Gualdo Giovane con chi si schierebbe? "Una cosa è certa, mai con chi ha amministrato la città fino a questo momento, parlando di nulla, apportando il nulla in questi cinque anni. Non si sopravvive di catrame elettorale, e le condizioni in cui versa Gualdo sono sotto gli occhi di tutti, basta fare un giro in centro per rendersi pienamente conto. Per non parlare delle frazioni, riscoperte solo nell’ultimo mese”.

Cambiotti ha le idee chiare anche sul futuro del Calai: “Il progetto sbandierato dall’attuale amministrazione non è un progetto, è un trasloco. Il patrimonio immobiliare del quale disponiamo deve essere gestito in maniera organica e produttiva, altro che vendite e svendite. Altro che abbattimenti. In piano di riorganizzazione dei servizi e l’individuazione di due/tre punte d’eccellenza per far ripartire la città anche in virtù dell’indotto che il recupero di quella zona comporta per il territorio circostante. Gualdo vanta crediti importanti con la Regione. Crediti che vanno ormai riscossi”.

I CANDIDATI

SiAmo Gualdo (candidato sindaco Cambiotti)
Buccilli Michele
Allegretti Adelinda
Anzuini Gianluca
Barberini Elisa
Bianconi Enrico Mattia
Brunetti Carlo
Preziosi Andrea
Fazi Gianni
Marchionne Franco
Paciotti Danilo
Panunzi Annalisa
Pelati Fabio
Renzini Chiara
Sabbatini Valentina
Spigarelli Moreno
Zoncheddu Silvia


Giovane Gualdo (candidato sindaco Cambiotti)
Catasti Filippo
Cherubini Alessandra
Corsaletti Gianluca
Dragoni Gioacchino
Marsili Maria Lucrezia
Ceccoli Marco
Touirsa Hasnaa
Ricci Alessia
Torri Tarelli Federico Aroldo
Tomassoli Walter
Vitali Rachele
Urbani Olimpia
Chiocci Renato
Galantini Giovanni Angelo
Koci Cristiana
Izzo Caterina

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