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Elezioni europee, i socialisti candidano Carlotta Caponi nella lista +Europa

E' la candidata del Psi per la circoscrizione Centro. E lei dice: "Accendete i motori, io sono pronta"

Classe 1982, laureata in Economia aziendale, l’imprenditrice di Bettona parla tre lingue e rappresenta la Federazione degli autotrasportatori italiani (Fai) all’Organizzazione mondiale dell’autotrasporto. Dal 2012 è segretario regionale della Fai Umbria e dal 2017 è segretario provinciale del Psi. E' Carlotta Caponi, la candidata socialista nella lista +Europa per le elezioni europee di maggio per la circoscrizione Centro (Lazio, Toscana, Umbria e Marche). 

"Accendete i motori perché io sono pronta - sottolinea la candidata - Il fatto che il partito abbia deciso di candidare cinque donne non è uno slogan – precisa – perché non può esistere il femminismo disgiunto dal socialismo». Quanto all’ingresso nella compagine di +Europa, Caponi spiega: «Più Europa non significa più burocrazia, ma Europa più forte, più rinnovata e più presente, capace di aiutare le nostre istituzioni. Abbiamo bisogno di un’Europa che sappia cogliere le sfide della globalizzazione e valorizzare le ottime iniziative che arrivano dai territori. C’è un’ondata di populismo che non fa altro che relegare l’Italia in un cono d’ombra, non possiamo accettarlo.

Poi affronta il tema della libera circolazione di persone, merci e capitali, quindi integrazione e accoglienza "per chi ne ha diritto – dice – attraverso gli strumenti che già abbiamo, come lo Sprar". Altro passaggio sulle infrastrutture: "Rappresento una circoscrizione – sottolinea Caponi – che è straordinaria dal punto di vista culturale: Assisi, Roma, Firenze, Urbino. Abbiamo la meraviglia d’Italia e dobbiamo consentire a chi vuole venire in queste zone, di arrivarci velocemente. Spesso però i collegamenti non sono idonei". Infine ilnodo-trasporti, con il nuovo regolamento europeo che punta alla riduzione del 30% delle emissioni di CO2 entro il 2030, con obiettivo intermedio del 15% entro il 2025. "In Umbria ci stiamo muovendo in questa direzione – spiega Caponi – e grazie anche all’associazione degli autotrasportatori abbiamo supportato le nostre aziende verso queste scelte. Ci sono fondi del ministero dei Trasporti che aiutano le imprese ad ammodernare i loro parchi veicolari. Negli ultimi tre anni in Umbria sono arrivati mezzi più efficienti e meno inquinanti, per un investimento complessivo di 8 milioni di euro".      

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