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Elezioni comunali 2018, Squarta contro la Marini: "Prima avete perso Perugia, ora Terni. Il Pd è scollato dalla realtà"

Il portavoce del centrodestra ribatte alle analisi del Pd: "Come fate a dire che il bicchiere è mezzo pieno?"

Il bicchiere mezzo pieno della Marini  dopo le elezioni comunali (la presidente ha comunque ammesso la “sconfitta vera a Terni”) non va giù al centrodestra regionale dell’Umbria. E il portavoce in consiglio regionale Marco Squarta mette nel mirino il Pd e la governatrice: “L’analisi del voto di domenica scorsa da parte del Partito democratico mi sorprende e sembra suggerire che lo scollamento dalla realtà di questa formazione politica sia destinato a protrarsi ancora nel tempo. Appare infatti del tutto singolare vedere ‘le urne mezze piene’ per il centrosinistra quando gli scrutini ci consegnano un messaggio inequivocabile e di tutt’altro tenore”.

E allora, come sono andate le elezioni comunali? Squarta evidenzia che “siamo di fronte ad un momento storico, in cui i capoluoghi di Provincia, Perugia e Terni, non sono più amministrati dal Pd. Uno scenario politico che, prima dell’arrivo di Andrea Romizi a Palazzo dei Priori, nessun osservatore avrebbe potuto neppure lontanamente ipotizzare. A fronte del disastro di Terni, il Partito democratico festeggia le vittorie di Passignano (n Comune importante ma che conta circa 5 mila abitanti) e di Corciano (dove la conferma del sindaco Betti è più un successo personale che una manifestazione di consenso verso il centrosinistra). Il Pd si felicità di governare due Comuni che assommano a circa 25 mila abitanti mentre perde una città simbolo come Terni, viene rieletto il sindaco di Cannara, sfiduciato proprio dal Pd, Spoleto e Umbertide (la Stalingrado dell’Alto Tevere) diventano contendibili”. Il riferimento è ai prossimi ballottaggi. La data è domenica 24 giungo, secondo round delle comunali 2018.


All’orizzonte ci sono le elezioni regionali del 2020. Il consigliere regionale conclude richiamando il centrodestra “all’unità e alla collaborazione con liste civiche formate da persone valide e credibili: è questa la strada che può portare, nel 2020, ad ottenere i consensi necessari a governare anche la Regione Umbria”.

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