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Elezioni a Perugia, 5Stelle contro il Brt: "Avrà sorte peggiore del minimetrò, progetto fallimentare"

I pentastellati: "Nella lunga sequela di inaugurazioni in cui era impegnata la Scoccia, è mancato solo un nastro da tagliare; il progetto più importante, più costoso e meno condiviso sulla mobilità: il Bus Rapid Transit"

A giugno si vota per eleggere il nuovo sindaco di Perugia. E la campagna elettorale si accende. Il Movimento 5Stelle mette nel mirino il Brt: "Un progetto divisivo con un impatto insostenibile per la città e le casse del Comune, che chiaramente la candidata Scoccia non conosce. Nella lunga sequela di inaugurazioni in cui era impegnata la Scoccia, è mancato solo un nastro da tagliare; il progetto più importante, più costoso e meno condiviso sulla mobilità: il Bus Rapid Transit".

Per i 5Stelle "Oltre 110 milioni di euro, circa tre quarti dai fondi Pnrr che occupano gran parte degli investimenti su questa linea di finanziamenti e che ne fanno il progetto di punta della giunta uscente. Eppure poco se ne parla in questa campagna elettorale, poco i cittadini ne sanno, malgrado il lungo cantiere sia prossimo a partire. Solo gli abitanti di via Chiusi si sono uniti per chiedere di salvare i tigli che sarebbero stati estirpati per fare spazio a una delle poche corsie preferenziali del superbus elettrico". 

Tra le prime considerazioni, scrivono i pentastellati, "ci sono gli effetti di un progetto non partecipato ma imposto e che, come sempre, ricadranno sulle spalle di una comunità.  E poi ci sono le tempistiche: dopo essere stati rinviati ad elezioni concluse, per pura convenienza propagandistica, i lavori dovrebbero durare circa un anno e mezzo (per la precisione 390 giorni secondo il capitolato speciale d’appalto) per avere in esercizio l’opera entro giugno 2026 e non intercorrere nelle penalità previste dal Pnrr.  Come sarà possibile risolvere un cantiere così complesso, con oltre 150 espropri da rendere ancora esecutivi, e con lavori fortemente impattanti che, in vari tratti a corsa promiscua, prevedono sbancamenti di circa 20 metri di larghezza?". 


E ancora: "Altra criticità è l’incompatibilità con il traffico veicolare: 24 intersezioni semaforiche, mezzi lunghi 18 metri, che gireranno semivuoti per la maggior parte del giorno, ad intervalli di 15 o 30 minuti.  Il tutto condividendo al 70% le carreggiate delle automobili. Quale sarà l’impatto con il traffico veicolare, prima che questo sia miracolosamente sostituito dall’utenza del Brt? Immaginiamo lo snodo del “Triangolo” di fronte alla Perugina, capolinea della tratta, con il passaggio a livello chiuso a intervalli orari: è qui che le due linee andata-ritorno del Brt dovranno circolare in un “cul de sac” infernale".

Per i grillini "allo stato attuale, senza innescare un cambiamento culturale che porti i cittadini a utilizzare questo nuovo mezzo, difficile vedere il successo di questo progetto. La mobilità sostenibile è un processo culturale che passa per opere di educazione diffusa come le aree pedonali, l'implementazione delle tratte ciclabili urbane e l’incentivazione delle tariffe. Non qualcosa che si cala dall’alto". 

Il Brt, concludono, "avrà sorte peggiore del minimetrò che, almeno, non impatta sul traffico; anche solo perché impiegherà circa 40 minuti per una tratta di 13 km. Insomma un mezzo, che costa e non è competitivo in termini di tempi di percorrenza, non sostituirà mai il mezzo privato. Ad elezioni vinte, speriamo dall’alleanza che sostiene Vittoria Ferdinandi, si tratterà di attuare un piano di “Gestione del Danno” o prevedere un'interruzione del cantiere esecutivo per valutare eventuali penali o progetti alternativi".

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