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Elezioni 2018, Monni assolve il candidato che elogiò Zio Adolf: "Per quell'errore ha pagato con le dimissioni da assessore"

Elogio su Fb per Zio Adolf e ora è addirittura candidato per la lista di centrosinistra del Ministro Lorenzin, Civica Popolare. Massimo Gnagnarini da Orvieto per quella frase terribile perse il posto di assessore, dimissioni inevitabili. Ora però tornato alla ribalta per le elezioni politiche 2018 deve affrontare ancora gli echi di quelle dichiarazioni. Ancora una volta sbattuto in prima pagina e in molti che ne chiedono l'esclusione delle liste. A sua difesa è sceso in campo Massimo Monni, candidato della lista Civica Popolare e coordinatore regionale del partito.

“In queste ore è tornata alla ribalta la storia del commento scritto da Gnagnarini su Facebook alcuni mesi fa – dice Massimo Monni –. Si tratta di un episodio che è stato giustamente censurato da tutte le parti politiche e per cui lo stesso Gnagnarini, dopo aver chiesto scusa pubblicamente in tutte le sedi, ha posto rimedio dimettendosi dalla carica di assessore. Un gesto, sottolineo, che in pochi avrebbero fatto al posto suo. Gnagnarini è una persona stimata e conosciuta da tutti per le sue doti morali e umane. Quell’episodio è stata una macchia per cui ha già ampiamente pagato. Una nuova ribalta mediatica con toni così enfatici, come ho letto in queste ore, non rispetta l’integrità morale di una persona e di un professionista che per il suo errore ha già pagato”.

All'Ansa il candidato Gnagnarini ha parlato si uno scivolone su Facebook ormai pagato e superato anche perchè la sua storia è totalmente differente da quel commento.

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