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Elezioni 2014, i partiti vogliono la lista civica Perugia Non E' Capitale della Droga: ma loro no.

Il centrosinistra sgomita, il centrodestra promette e il centro pontifica: insomma le due associazioni civiche Perugia Non E' La Capitale della Droga e Piazza Grimane e dintorni sono fortemente desiderate dalla politica per avere un sostegno alle proprie coalizione. Ma in una nota arriva la risposta...

Per alcuni è uno squallido mercato. Per altri è normale che chi si impegna venga tentato dalla gestione della cosa pubblica. La politica, ai tempi della grande fuga dai vecchi partiti, non viene vista di buon occhio. Le varie coalizione di centrodestra (Pdl), centro  e centrosinistra (pd) di Perugia hanno da mesi messo gli occhi su due associazioni civiche come "Perugia non è la capitale della Droga" e ora "Piazza Grimana e dintorni". L'idea è quella di realizzare due grandi liste civiche che portano voti ai vari candidati a sindaco (Boccali compreso) che si sfideranno tra 10 mesi per il Comune. Il pezzo da novanta è sicuramente il giovane e bravo Tommaso Morettiniche insieme ad alcuni amici si è inventato "Perugia non è capitale della Droga" che ha già realizzato importanti recuperi di spazi in mano agli spacciatori dell'acropoli.

E' l'uomo anti-degrado che, forse anche per cultura, non ha voluto ergersi a giudice della Giunta Boccali ma ha deciso di lavorarci a gomito a gomito, pur nell'indipendenza, per ottenere risultati concreti a favore dei cittadini. L'associazione è molto amata dai vertici del centrosinistra, ma sta ricevendo anche inviti dal centrodestra e dal centro. Tutti vogliono la loro lista civica che potrebbe abbassare i voti di opinione del Movimento 5 Stelle, vero spauracchio elettorale per tutti.  Inutile dire che invece l'associazione (presente soprattutto al centro storico) Piazza Grimana e dintorni è nel mirino del centrodestra convinto di poter ottenere il loro appoggio fisico nella battaglia anti-boccali.

Il centro storico, secondo il Pdl, potrebbe essere il fronte politico dove far iniziare la frana per travolgere il centrosinistra. Insomma: telefonate, pacche sulle spalle e tentazioni varie che quotidianamente le due associazioni - che stanno spopolando su piazza e sul web - ricevono. Ma sono tentativi vani almeno per avere i marchi di fabbrica. Entrambe hanno già detto di no a qualsiasi ipotesi di lista civica. Lo hanno detto in un politichese alla Forlani ma non è impossibile da decifrare. C'è una nota che allontana i pretendenti partendo dall'assemblea di Piazza Grimana: "Gli Amministratori di "Perugia non è la capitale della droga" hanno effettuato la ripresa integrale dell'assemblea e, in base a questa, stileranno un verbale preciso con tutte le informazioni.  Dopo di ciò verrà stilata una lista di punti da seguire e da cercare di ottemperare non solo nel rispetto dell'Amministrazione comunale, ma anzi collaborando in pieno con essa. Si tiene a precisare che le informazioni che verranno estrapolate dal dibattito non saranno rese pubbliche e rimarranno a disposizione esclusiva del gruppo amministrativo dell'Associazione, senza mai essere utilizzate per programmi o promesse elettorali".

Un passaggio per tacitare le notizie che circolano in questi giorni di un ingresso in politica. Però. C'è (sempre) un però.  Le associazioni lasceranno i propri uomini (anche quelli più rappresentativi)  liberi di candidarsi ma una volta presentate le dimissioni.

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