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Divieti contro mendicanti molesti, la sinistra insorge: "8 perchè provvedimento in odor di razzismo"

Per L'Altra Europa per Tsipras il provvedimento per loro è disumano, sul filo del razzismo e confonde vittime e carnefici. Ecco gli otto perchè questo provvedimento non deve essere votato dal consiglio comunale dopo l'approvazione in Commissione.

La modifica del regolamento di Polizia urbana sull'accattonaggio non piace a sinistra ma non c'è rimasta più nessuna forza politica a rappresentarla in Consiglio comunale. Non piace a Sel, non piace a Rifondazione e non piace al nuovo cartello della sinistra d'alternativa L'Altra Europa con Tsipras. Questi ultimi hanno presentato una sorta di contro-manifesto politico contro quella modifica votata anche dalle opposizioni oltre che dal centrodestra. 

TUTTI I DIVIETI ANTI-ACCATTONAGGIO

Il provvedimento per loro è disumano, sul filo del razzismo e confonde vittime e carnefici. Ecco gli otto perchè secondo Tsipras questo provvedimento non deve essere votato dal consiglio comunale dopo l'approvazione in Commissione.

GLI OTTO PERCHE' DE L'ALTRA EUROPA PER TSIPRAS

1 ) perché si compie un’azione mistificatoria, spacciando per  tutela del cittadino l’adozione di provvedimenti che niente hanno a che fare con la tutela ma molto hanno a che fare con la riduzione di individui ad una categoria segnata dalla minorità, impostazione comune a tutte le forme di razzismo e sessimo

2) perché ancora una volta si usa il disagio, vero o presunto, dei cittadini per alimentare modalità oppositive di convivenza, di “guerra” tra poveri, per diffondere rappresentazioni distorte e allarmistiche della nostra realtà

3) perché si rovesciano i termini del problema facendo passare per causa chi è invece vittima e “risultato” di quel deterioramento, economico, culturale, sociale, umano che la città di Perugia,ma anche l’Italia, ma anche l’Europa, stanno vivendo e che sono l’esito di un capitalismo selvaggio, autoreferenziale, che ha assolutamente perso di vista il senso e il valore dell’essere umano
perché ci opponiamo con forza a qualsiasi messaggio, legislativo e/o politico, che legittimi lo “scarto” di esseri umani; che consideri chi non è integrato, non può o non riesce ad integrarsi, come “eccedenza”

4) perché vogliamo che Perugia e il suo territorio non abbandonino la strada della tolleranza, dell’umanità, della pace, dell’accoglienza che così tanto l’hanno contraddistinta nella loro storia

5)perché siamo consapevoli che il razzismo più che “paura dell’altro” è costruzione dell’alterità; non scaturisce da un’emozione irrazionale ma al contrario rappresenta una delle strategie sociali più razionali nella competizione per le risorse materiali e simboliche

6)perché riteniamo che le classificazioni, i ruoli e le identità adottati dal diritto hanno una presa straordinaria sulla realtà e sulle persone condizionando il modo in cui gli individui percepiscono il mondo, gli altri e sé stessi. Il pregiudizio delle istituzioni è dannoso non solo e non tanto 
7)perché falso, in quanto pregiudizio, ma perché in qualche modo diventa “vero”: strutturando la realtà costruisce anche la conferma di sé stesso; insomma modifica i cuori e le menti.

8)perché questo provvedimento tende a distogliere l’attenzione del cittadino  dai reali problemi che si chiamano disoccupazione, precariato, salari da fame, distruzione dello stato sociale, progressivo smantellamento dei diritti… e che sono il risultato delle politiche sciagurate, fortemente volute e messe in atto, proprio da quei poteri che si sono presentati come paladini della sicurezza e dello sviluppo sociale perché continuiamo e continueremo a credere che sia possibile costruire un mondo  in cui la tutela, quella vera, quella umana,  sia un diritto di ogni Persona senza alcuna distinzione e a partire dai più deboli, senza alcuna distinzione e/o eccezione: Prima le Persone, tutte

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