Domenica, 26 Settembre 2021
Politica

Perugia, approvato in Comune l'ordine del giorno delle opposizioni sui disturbi alimentari

Con l'atto si chiede all’amministrazione di aderire al progetto 'L’Italia s’illumina di lilla', interagire con la Regione e attivare uno sportello a disposizione di genitori e insegnanti

Disturbi alimentari, approvato con 6 voti a favore, 4 contrari e una astensione dalla IV Commissione consiliare Cultura del Comune di Perugia l’ordine del giorno, presentato da un gruppo di opposizione. Con l’atto, in particolare, si chiede che l’amministrazione comunale aderisca al progetto “L’Italia s’illumina di lilla” per illuminare la facciata di Palazzo dei Priori in occasione della Giornata Nazionale dei disturbi Alimentari che ricorre il 15 e 16 marzo di ogni anno, che interagisca con la Regione per implementare e potenziare la rete di servizi e gli interventi per la cura dei suddetti disturbi, quindi che attivi interventi mirati a tutta la popolazione scolastica, in collaborazione con le scuole, nonché promuova azioni informative per tutta la cittadinanza e attività formative rivolte agli operatori - medici e insegnanti -, finalizzate a una precoce emersione del fenomeno. Infine, si chiede di attivare uno sportello a disposizione di genitori e insegnanti per una più facile e adeguata lettura dei sintomi del disagio giovanile, allo scopo di permettere una tempestiva diagnosi dei disturbi dell’alimentazione.

Secondo il report dell’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione clinica, da febbraio 2020 a febbraio 2021 vi è stato un incremento dei casi di disturbi alimentari del 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, peraltro con un abbassamento della fascia di età (13/16 anni) e un aumento delle diagnosi di anoressia nervosa, anche a  causa del distanziamento sociale e dell’isolamento dovuti alla pandemia. In Italia, attualmente soffrono di DCA circa 3 milioni di persone, di cui 2,3 sono adolescenti. I disturbi del comportamento alimentare sono patologie classificate nell’ambito delle malattie psichiatriche, caratterizzate da un’alterazione delle abitudini alimentari e da un’ossessione per il peso e le forme del corpo. Una presa in carico tardiva o inappropriata dei pazienti potrebbe incrementare il rischio di una cronicizzazione dei disturbi. È, pertanto, molto, importante prevenire l’insorgere della malattia attraverso il supporto adeguato all’interno delle istituzioni scolastiche, nonché creare canali di ascolto e formazione dei genitori e medici pediatri capaci di comprendere sin dall’insorgenza dei primi campanelli di allarme i sintomi dei disturbi dell’alimentazione. Gli esperti presenti alla discussione hanno evidenziato, peraltro, come si tratti di disturbi multifattoriali e in continuo mutamento, per i quali è fondamentale la sensibilizzazione e l’approccio precoce.

In relazione all’impegno richiesto all’amministrazione, da parte della giunta è stata data disponibilità ad aderire alla Giornata nazionale per i disturbi alimentari con l’illuminazione di Palazzo dei Priori. È stato altresì sottolineato come l’interazione con la Regione sia stata, in realtà, avviata già dal 2019 per arrivare a breve alla riorganizzazione dell’area di neuropsichiatria infantile all’ospedale di Perugia, nella quale potranno essere trattate anche queste patologie, nonché a un piano sanitario in cui sia data maggiore attenzione alle patologie mentali, finora troppo spesso sottovalutate dallo stesso sistema sanitario. Importante anche creare una rete tra gli operatori sanitari stessi, in particolare medici, pediatri e terapeuti, per la cura condivisa dei pazienti. Perplessità, invece, sono state sollevate rispetto alle azioni nelle scuole, alla formazione dei medici, che rappresentano già un’eccellenza nel settore, e allo sportello, andando piuttosto a privilegiare il rapporto della famiglia con il medico.

Nel dibattito, alcuni consiglieri di opposizione hanno ribadito la necessità di allargare le occasioni di sensibilizzazione e di ascolto nei confronti degli adolescenti e delle loro famiglie, anche nelle scuole, quali strumenti intermedi, anche informali, necessari a far emergere il disturbo precocemente. Per alcuni consiglieri di opposizione, invece, quanto richiesto è superfluo dal momento che l’amministrazione si è già mossa sui punti dell’impegno, mentre i servizi esistenti già funzionano bene e rappresentano un’eccellenza nel campo. Al fine di giungere, comunque, a un impegno condiviso, è stato chiesto da più parti di rinviare la votazione al fine di rielaborare un testo che possa ottenere un accordo più ampio. Richiesta che, però, è stata rifiutata, nella considerazione che la votazione odierna rappresenti come un atto di responsabilità verso la tematica.

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