Venerdì, 12 Luglio 2024
Politica

Disabilità e protocollo Dama, Meloni (Pd) chiede l'estensione a tutta l'Umbria. Coletto: "Pronti a dare risposte anche con altri protocolli"

Interrogazione a risposta immediata della consigliera di opposizione. La replica dell'assessore

Simona Meloni (Pd), nel corso del question time nella seduta di oggi dell’Assemblea regionale, ha chiesto che il protocollo Dama (Disabled advanced medical assistance) sia esteso all'Azienda ospedaliera di Perugia e alle altre strutture ospedaliere della regione. Meloni ha evidenziato che si tratta di “un valido modello di accoglienza e di presa in carico dei disabili, in tutta l’Umbria, a partire dall’Azienda ospedaliera di Perugia, con l’obiettivo di offrire su tutto il territorio regionale un efficace strumento di accoglienza e presa in carico delle persone con disabilità e delle loro famiglie che si approcciano ai servizi sanitari regionali”.

Il progetto Dama (Disabled Advanced Medical Assistance) è stato promosso e sostenuto dall’Osservatorio nazionale autismo e dall’Istituto Superiore di Sanità e punta a realizzare un modello di accoglienza e di assistenza medica rivolta alle persone con disabilità grave, in particolare con disabilità di tipo intellettivo, comunicativo e neuromotorio, garantendo un innovativo modello di presa in carico del paziente in base ai bisogni di salute emergenti e una risposta assistenziale integrata e adeguata agli interventi clinici, diagnostici e terapeutici da realizzare.

In Umbria il primo punto che fa riferimento al progetto Dama è il Cad umbro (Centro di accoglienza disabilità), nato nel febbraio 2018 presso l’Azienda ospedaliera di Terni. L’assessore Luca Coletto ha replicato che “l’ospedale di Terni, dove dal 2018 è stato messo in pratica il metodo Dama, ha attivato un’equipe multidisciplinare che si fa carico di facilitare l’accesso ai servizi sanitari alla struttura per i pazienti con disabilità grave e prende in carico le persone con disabilità cognitiva complessa. La presa in carico viene anche garantita da un servizio telefonico di primo accesso ed un punto di accoglienza in ospedale. Vengono garantiti diversi livelli di assistenza sia per l’accesso programmato che per il percorso Dama con accesso in emergenza-urgenza. La Direzione regionale e le Aziende sanitarie umbre hanno di recente presentato il progetto ‘Quality of life’ per le persone con disturbi dello spettro autistico di età tra i sette e ventuno anni, in risposta ad un apposito bando. L’obiettivo è quello di incrementare la condivisione di percorsi codificati e di delineare con chiarezza misure e modalità idonee ad affrontare la transazione dall’età adulta e la presa in carico da parte dei servizi preposti. Proprio per la valutazione positiva, per i risultati apprezzabili ottenuti dall’Azienda ospedaliera di Terni si è voluto inserire tra gli obiettivi del progetto la costruzione di un’equipe per l’organizzazione e la realizzazione di percorsi ospedalieri di prevenzione, diagnosi e cura per le necessità sanitarie delle persone con gravi disabilità o disturbi del neurosviluppo basati sul modello organizzativo Dama. Il progetto è stato approvato e finanziato".

La Regione ha previsto anche corsi formativi, sul modello Dama, da offrire a tutti i professionisti sanitari coinvolti nelle Aziende ospedaliere e non solo, quindi territoriali di tutta l’Umbria.

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