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La Diga del Chiascio pronta per il primo invaso: sarà una svolta per l'economia, per l'ambiente e il turismo dell'Umbria che verrà

Ecco perchè questo invaso, settimo in Europa per portata, atteso 40 anni, rappresenta il miglior acquisto per rilanciare la nostra Regione

Attesa da 40 anni ma alla fine la Diga Casanuova sul Chiascio sta finalmente per entrare in servizio, dopo lavori su lavori, ritardi e soliti appalti modello italietta. Ma stavolta si iniziano gli invasi sperimentali che precedono la definitiva entrata a regime. In un momento di grave crisi economica e di cambiamenti climitaci, mai come oggi la funzionalità della Diga di Valfabbrica rappresenta il miglior acquisto per il rilancio e la crescita di un importante settore come l'agricoltura. Stiamo parlando del settimo invaso per portata in Europa e servirà praticamente oltre il 70 per cento del territorio umbro. Una vera e proprio banca dell'oro azzurro - l'acqua - che ha un duplice scopo: preservare i fiumi e il Trasimeno - meno artingimenti - e garantire all'economia umbra una infrastruttura che per decenni garantirà benessere.

Fondamentali per la messa in funzione i lavori negli ultimi tre anni:  l’autorizzazione ottenuta consente l’avvio della prima fase del programma di incremento dei livelli di invaso approvato con il progetto di sistemazione del versante destro. Il primo obiettivo è il raggiungimento di quota 305 metri, corrispondente a un volume di invaso di circa 52 milioni di metri cubi di acqua, limitato ma di assoluto interesse. In totale la diga arriva ad un invaso 224 milioni di metri cubi di acqua. La Diga permetterà di evitare esondazioni e allo stesso tempo regalerà un immenso parco di oltre 20 chilometri da valorizzare a livello ambientale e anche a fini turistici.

presentazione-diga8-2Per questo il vice-presidente Morroni parla di giornata storica: "Una diga da cui deriveranno vantaggi straordinari per l’agricoltura umbra e sul fronte ambientale – ha rilevato il vicepresidente della Regione Morroni – Permetterà, infatti, di distribuire acqua in una porzione particolarmente rilevante del territorio regionale e disporre di acqua è poter contare su ‘oro’ per il presente e il futuro, per la valorizzazione delle produzioni agricole e l’apertura di nuove prospettive per un’agricoltura più forte. Sul fronte ambientale – ha proseguito – molti saranno gli impatti positivi, dalla messa in sicurezza delle comunità locali dal rischio esondazioni del fiume, al sensibile miglioramento del sistema idrologico su cui non graveranno più attingimenti poiché sarà utilizzata l’acqua dell’invaso, alle potenzialità di valorizzazione naturalistica e del paesaggio dello specchio lacustre della diga, lungo circa 20 chilometri, che sicuramente costituirà un elemento di forte attrattiva e caratterizzazione ambientale naturalistica”.

Parla di una fase nuova la Presidente Donatella Tesei che punta sulla Diga come altra arma per lanciare la nuova Umbria post-pandemia: presentazione-diga2 (1)-2
“Per la diga di Casanuova sul fiume Chiascio, a distanza di 40 anni dall’avvio dei lavori, si apre finalmente la fase che la vedrà entrare gradualmente in funzione: un’opera di straordinaria importanza, settima per capacità di invaso in Europa, al servizio di una vasta area del territorio regionale, da cui trarranno molteplici benefici le comunità locali e l’economia regionale. Auspichiamo che ora si possa procedere con tempi ristretti alla messa in un funzione definitiva”. Sulla diga si basa anche il nuovo rapporto con il Governo Conte rappresentato, nel giorno della presentazione ufficiale, dal sottosegretario Battistoni: "Con la presidente Tesei e il vicepresidente Morroni è già avviata una proficua collaborazione e verrò con piacere in Umbria per mettere in campo altri progetti utili alla regione e all’agricoltura italiana”.

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