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Diccap punta il dito contro Palazzo dei Priori: "Collaborazione di un dirigente poco chiara"

A inviare una lettera aperta è stato il Dipartimento di Autonomie Locali e Polizie Locali (Diccap) che, puntando il dito contro palazzo dei Priori, ha voluto dire la propria su una collaborazione che a loro avviso apre troppe perplessità

Riportiamo per integrale la lettera del Dipartimento di Autonomie Locali e Polizie Locali (Diccap)  nella quale viene mossa una critica nei confronti di una nomina, quella di Luca Conti, a lavoro avviso non del tutto trasparente.

"Già! perché dopo aver chiesto, ad agosto 2013, l'interruzione del comando presso il Comune si è affrettato a far ritorno in Regione, dove - guarda caso - era in corso la nomina dei dirigenti sopravvissuti al ridimensionamento numerico delle posizioni di vertice voluto dalla presidente Marini che ha, evidentemente, dato un segnale forte rispetto a sprechi, incarichi inutili ed efficienza amministrativa. Ottenuta la riconferma come dirigente del servizio Riforme endoregionali e rapporti con le autonomie locali ora Conti – zitto, zitto – può tornare al suo ruolo di collaboratore in Comune. L’atto di Giunta n. 450 del dicembre 2013, infatti, delibera tale collaborazione prevedendo che la stessa sia effettuata a titolo gratuito e approva lo schema di accordo tra il Comune e Conti.  Questo più che tranquillizzare rende ancora più inquietante tutta la vicenda. In primo luogo perché è molto confuso l'oggetto di questa collaborazione. In premessa infatti si dice che il Sindaco, in qualità di Presidente dell'Anci Umbria, ha bisogno di avvalersi della collaborazione di Conti per le sue competenze in quell'ambito. Nella fase dispositiva però si parla di una collaborazione per la “comunicazione istituzionale dell'ente”, cioè il Comune di Perugia (l’accordo, infatti, è tra il Comune di Perugia e Conti e non tra l’Anci e Conti), che è cosa ben più complessa e ampia rispetto alla mera attività di comunicazione per l'Anci regionale (Associazione dei comuni). Intanto in Comune è stato nominato un dirigente con tale incarico, il dottor Di Filippo infatti è il responsabile del servizio di comunicazione subentrato a Conti. Inoltre per quanto riguarda il supporto al Sindaco per far fronte alle incombenze derivanti dalla presidenza dell'Anci Umbria, era stata già assunta - a suo tempo - la signora Barbara Papalini, esattamente con le stesse mansioni e motivazioni riutilizzate oggi per giustificare l'incarico a Conti. E’ giusto ricordare che l'Anci è un organismo pubblico con il suo direttore, i suoi dipendenti e collaboratori, ovviamente pagati con i soldi dei cittadini.  In questo marasma di incarichi, consulenze e collaborazioni viene spontaneo domandare, in primis, quale sia la necessità di questo nuovo incarico, e, in secondo luogo, come si fa a parlare di gratuità. Anche se non dal Comune, ma dalla Regione, Conti è lautamente retribuito e vorremmo sperare non per sedere dietro una scrivania o l'altra a suo piacimento! Quindi, ammesso e non concesso che la prestazione di Conti in Comune sia indispensabile, come potrebbe lo stesso offrire la sua opera qui se è impegnato altrove? E impegnato deve esserlo per forza poiché se è uno dei dirigenti ritenuti "indispensabili e irrinunciabili" in Regione come potrebbe dividersi tra i suoi numerosi e gravosi compiti istituzionali e il Sindaco? E poi che il Comune gli garantisca pure il supporto logistico-tecnico necessario è cosa gratuita? E ancora, dov'è l'autorizzazione della Regione che consente ad un suo dirigente di andare e venire da un palazzo all'altro a suo comodo (come già sta facendo in barba ad ogni regola)? Ultimo, ma non per importanza, è capire come, con tale incarico, Conti possa interfacciarsi funzionalmente e gerarchicamente con la struttura comunale. Il dirigente responsabile della comunicazione risponde a lui? E i dipendenti a chi rispondono? E chi assume la responsabilità delle decisioni? Crediamo che il Sindaco, ancora un volta, disponga e decida con troppa disinvoltura su questioni che meritano invece una valutazione ponderata, tesa all'efficienza dei servizi, all'ottimizzazione delle risorse e alla valorizzazione dei dipendenti anziché, ancora una volta, alla perpetuazione di privilegi, prebende e sprechi ingiustificati. Se poi il tutto si dovesse configurare legittimo, pur con le perplessità fatte presenti, una domanda ci corre l’obbligo di fare al Sindaco: dal 2009 ad oggi il dottor Conti, visto che era ed è ancora un dirigente regionale, non poteva fornire la sua opera al Sindaco nella stessa forma gratuita di ora con un risparmio per le casse comunali di oltre 400.000 euro? Ciò avrebbe consentito di non far pagare la mini-imu ai possessori della prima casa la cui aliquota il sindaco Boccali l’ha aumentata di due punti.
Con l’occasione ricordiamo che uno degli obiettivi che il Sindaco si era dato era quello di ridurre i dirigenti a 30. Il mandato del Sindaco scade a maggio, ma i dirigenti sono ancora 34 a cui vanno aggiunti un segretario, un direttore e ora anche il dottor Conti “a gratis”.

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