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Martedì, 23 Aprile 2024
Politica

Decreto sicurezza, la Lega Umbria attacca la Marini: "Pensi agli umbri, non agli immigrati"

Il Carroccio attacca il Pd: "Salvini ha ragione, quanti umbri aspettano la casa popolare?"

La giunta regionale ha dato il via libera: l'Umbria ricorre alla Corte Costituzionale contro il Decreto sicurezza di Matteo Salvini. Ma la Lega non ci sta, fa quadrato intorno al Ministro e mette nel mirino la presidente regionale e la 'legge salva-regolari' annunciata da Palazzo Donini. 

Decreto sicurezza, il centrodestra mette nel mirino la Marini: "Legge salva-immigrati? Surreale"

Prima di aprire il fuoco, però, caramelle per i sindaci umbri del fronte del sì: "Un ringraziamento al sindaco di Terni, Leonardo Latini e al sindaco di Umbertide, Luca Carizia, i quali si sono dimostrati fin da subito disponibili ad accogliere, nel loro ambito di competenza, le linee guida e le disposizioni contenute nel Decreto Sicurezza di Matteo Salvini". A consegnare i dolci il deputato umbro, Riccardo Augusto Marchetti, del consigliere regionale Lega Umbria, Emanuele Fiorini, il segretario regionale Virginio Caparvi, i senatori leghisti Luca Briziarelli, Simone Pillon e Donatella Tesei e il consigliere regionale Valerio Mancini. 

Decreto sicurezza, l'Umbria ricorre alla Corte Costituzionale: "Subito una legge per tutelare gli immigrati"

E ora l'attacco al Pd e alla Governatrice: "Grazie all'applicazione del decreto sicurezza - spiegano - riusciremo a garantire un sistema più efficiente e oculato di gestione dell'accoglienza degli immigrati. Ospitare solo chi ne ha diritto e chi rispetta le regole: questo sarà il principio che prevarrà in Italia, in Umbria, così come a Terni e Umbertide. Inoltre, potremo rimpatriare chi commette reati gravi, assumere agenti di polizia, ottenere maggiori strumenti per combattere la mafia e il terrorismo". 

Decreto sicurezza, il sindaco di Umbertide si schiera con Salvini: "Basta polemiche sterili, è una legge dello Stato"
 

E ancora: "Tutto questo, tuttavia, sembra non piacere al Pd e alla sinistra - proseguono dalla Lega - Leggiamo increduli, ma non sorpresi, le dichiarazioni delle ultime ore di esponenti regionali del partito, in particolare della governatrice Marini e del neoeletto segretario regionale Bocci che vanno in netta controtendenza sia con il buonsenso che con le istanze dei cittadini umbri. A quanto sembra, la Giunta regionale di centrosinistra farà ricorso alla Corte Costituzionale contro il decreto sicurezza di Salvini e si prepara a emanare una legge per la “tutela degli immigrati”. Ennesima scelta impopolare di un Pd che arriva addirittura a deludere e tradire i propri elettori".

Dal Carroccio caricano a testa bassa, rilanciando la domanda del Ministro Salvini: "Come si può pensare prima agli immigrati – affermano gli esponenti leghisti – quando nella nostra regione ci sono liste di attesa infinite per prestazioni sanitarie, terremotati che stanno passando il loro terzo inverno nei container, discariche che scoppiano di rifiuti, disoccupazione, insicurezza, infrastrutture e trasporti pubblici carenti? Vogliamo chiedere alla Marini, tra l'altro, rilanciando l'interrogativo fatto dal Ministro Salvini: quanti sono gli umbri che aspettano una casa popolare? Per una volta e dopo tanti anni il Governo sta offrendo a regioni e comuni la possibilità di risparmiare sui costi dell'immigrazione e destinare risorse alle problematiche locali, ma il Pd cosa fa? Difende e tutela gli immigrati, quelli irregolari, poi, perché chi rispetta le regole e ha il diritto di stare in Italia verrà accolto da questo Governo".

Conclusione di fuoco: "Altra occasione persa dal centrosinistra per stare zitto - chiude la Lega - . Per fortuna il 2020 e le elezioni regionali sono vicine".

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