Decreto Salvini, ormai è scontro con l'Umbria: la Regione stanzia mille euro per ogni rifugiato

Il consigliere Marco Squarta (FdI–portavoce centrodestra) critica la Giunta di Palazzo Donini: "Soldi che sarebbe stati meglio investiti nel campo del welfare e delle misure a sostegno delle famiglie umbre, le cui condizioni di vita continuano a peggiorare"

Lo scontro Marini-Salvini registra un nuovo capitolo. Dopo il ricorso costituzionale contro il Decreto Salvini in materia di migranti, dopo il botta e risposta sulla sanità regionale, arriva dalla giunta Marini un nuovo documento che non rimarrà lettera morta e susciterà ampie polemiche. Il provvedimento riguarda 70 profughi che non rientrano più nel circuito dell'accoglienza".

La notizia arriva all’improvviso da Palazzo Cesaroni, tramite le parole del portavoce del centro destra e consigliere di Fratelli d’Italia, Marco Squarta, il quale attacca “l’annunciata modifica al testo unico sulla sanità mirata a garantire mille euro per ogni immigrato in uscita dal circuito dell’accoglienza a seguito del decreto sicurezza”.

Sì, proprio così, la Regione Umbria ha deciso di destinare soldi ai migranti che escono dai percorsi di inclusione come previsto dal Decreto Salvini. Per Squarta “questi fondi, destinati ai progetti dei Comuni e rivolti ai soggetti in condizione di bisogno, sarebbero stati meglio investiti nel campo del welfare e delle misure a sostegno delle famiglie umbre, le cui condizioni di vita continuano a peggiorare”.

Il consigliere di FdI Squarta ritiene “inopportuna e opinabile la decisione della Giunta Marini, che ignorando i quasi 70mila umbri con redditi e condizioni tali da poter accedere al reddito di cittadinanza, si preoccupa di creare un fondo per gli immigrati. Tutto ciò – sottolinea il consigliere di opposizione – mentre in Umbria molte famiglie con disabili gravi sono costrette ad indebitarsi per garantire loro le cure necessarie, mentre migliaia umbri non possono curarsi in maniera appropriata perché non dispongono di risorse sufficienti per acquistare i farmaci e mentre molte centinaia di famiglie rasentano la soglia della povertà relativa e devono scegliere, alla fine del mese, se pagare
l’affitto, le bollette oppure andare a fare la spesa”.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Cesaroni annuncia che “nulla va dato per scontato, il centrodestra ostacolerà in ogni modo l’approvazione di queste misure”.

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