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Referendum in Umbria, contenuta vittoria del "No": in 500mila alle urne per la Costituzione

Non ha stravinto il "No" in Umbria ma ha vinto: agli anti-renzi (più che anti riforma della costituzione) sono stati il 51,17%, mentre le ragioni del "Sì" sono arrivati a quota 48,83. Affluenza comune per comune

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Gli umbri sono andati alle urne, battendo il costante declino dell'astensionismo: la percentuale è altissima (per un referendum ma anche per una votazioni modello Europa) dato che hanno votato in quasi 500mila che tradotto in percentuale vuol dire il 73,47 per cento degli aventi diritto. Non ha stravinto il "No" in Umbria ma ha vinto: agli anti-renzi (più che anti riforma della costituzione) sono stati il 51,17%, mentre le ragioni del "Sì" sono arrivati a quota 48,83. In provincia di Perugia e in quella di Terni ha vinto il "No". 

Insomma in tanti in Umbria hanno amato e apprezzato il leader Renzi ma non la maggioranza degli aventi diritto. Il declino dei renziani è ufficialmente iniziato o è solo un episodio, seppur molto importante? Difficile dirlo ad oggi. L'unica certezza è che l'Italia avrà un nuovo governo non votato dagli italiani dato che, con la bocciatura della Riforma, non abbiamo un sistema elettorale per andare a votare. A meno che non si vada ad un proporzionale puro che non garantisce stabilità di governo a lungo. Con la caduta di Renzi l'Umbria dovrà fare anche qualche conto: il primo, addio al fondo di 16milini di euro per riqualificare le periferie? Addio agli 80 euro in busta paga per chi le aveva ottenute? Addio promesse per l'emergenza (casette di legno e container a breve) e per la riscostruzione dei comuni terremotati dell'Umbria? Addio fondi per le aree depresse come eugubino-gualdese-nocerino, ternano, orvietano? Tante incognite. E che fine farà il maggior partito dell'Umbria: ovvero Il Pd? 

Referendum, il vasto fronte del No festeggia e sogna: "Si dimetta anche la Presidente Marini..."

Il segretario regionale resterà al suo posto fino al congresso, niente fughe in avanti ma i renziani dovranno cedere quote mercato di potere ai centristi del Pd, i potenti bocciani. "È stato bello crederci - ha scritto Leonelli -  È stato bello spendersi fino alla fine per un paese migliore. Il voto va rispettato, anche se l'amarezza è grande: perché l'Italia rimarrà ancorata nel porto delle nebbie dell'inciucio e delle larghe intese (visto che nessuno avrà mai la maggioranza al Senato per governare), e i cittadini conseguentemente si allontaneranno sempre di più da una politica che, dovendo mettere insieme tutto e il contrario di tutto, sarà sempre più incapace di dare risposte. Rimane la consolazione per un buon dato dell'#Umbria (nettamente migliore del dato nazionale". Ha vinto la Costituzione, hanno vinto gli umbri ma all'orizzonte al momento non si vede niente di rassicurante. 

IL SEGRETARIO - In mezzo alla tempesta perfetta per il partito democratico a guida Matteo Renzi, il segretario comunale Francesco Giocopetti ha trovato il motivo di consolazione grazie al risultato emerso nelle urne da Perugia“ (per leggere articolo clicca qui)

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