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Ripartire in sicurezza, è scontro tra Umbria-Governo: oggi l'incontro, la trattativa in corso

Insieme alla Governatrice Tesei altre 8 regioni guidate dal centrodestra. Boccia rassicura ma non c'è nulla di scritto...

Oggi pomeriggio, intorno alle 18, il richiesto confronto tra Regioni e Governo ci sarà. L'esito? Il rischio di una rottura, paventato da nove regioni giudate dal centrodestra, è molto forte. Anche l'Umbria, tra le regioni che hanno scelto sempre la trattativa, è decisa ad aprire con proprie ordinanze tutte le attività commerciali a partire dal 18 maggio prossimo predisponendo quei famosi protocolli di sicurezza che gli enti nazionali non hanno ancora presentato.

Per evitare la spaccatura e allo stesso tempo salvare i propri territori, dove la rabbia è forte, i governatori "amici" del Governo Conte, tra cui il presidente Bonaccini dell'Emilia Romagna, stanno facendo da tramite per avere finalmente qualcosa di certo da riportare a casa. Obiettivo: concertare e avere entro massimo giovedì mattina i protocolli per la sicurezza per una riapertura completa dando la possibilità alle Regioni di integrare e fare aggiustamenti.

Lo stesso Ministro Boccia, per l'ennesima volta, ha rassicurato (per prendere tempo?) le Regioni ribadendo che l'obiettivo è quello del 18 maggio per una vera Fase 2 a livello commerciale. Per fare questo il Governo starebbe spronando su regole certe gli uffici (Inail in testa) e starebbe preparando un cronoprogramma definitivo. Ma ad oggi sul tavolo non c'è nulla. La trattativa è in corso e il rischio di un conflitto interno che porterà a ricorsi e contro-ricorsi è forte. Intanto alle Regioni il Governo ha confermato che presenterà il piano finanziario anti-crisi entro stasera massimo domani.

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