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Crisi di governo, Mattarella chiama "l'umbro" Mario Draghi

Il presidente ha convocato al Quirinale l'ex numero 1 della Bce da anni "adottato" da Città della Pieve

Un esecutivo di alto profilo quello voluto dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. A guidarlo potrebbe essere Mario Draghi, il "pievese". 

L'ex presidente della Banca centrale europea, infatti, è stato convocato domani mattina, 3 febbraio, al Quirinale per ricevere l'incarico intorno alla quale convergano tutte le forze politiche con un voto di fiducia, come auspicato dal presidente nelle sue comunicazioni prima ancora che il nome di Draghi venisse annunciato dal consigliere del Quirinale Giovanni Grasso.

Sembrerebbe, quindi, mancare solo il sì dell'economista per aprire la fase del post Conte e dichiarare chiusa la crisi. Il nome dell'ex vertice della Bce non è una sorpresa, essendo tra quelli da più parti avanzato nel caso, come si sta verificando, della futura formazione di un governo "del presidente". Ore decisive le prossime, seguite con particolare interesse anche dall'Umbria. Draghi, infatti, è un abitante di Città della Pieve da molti anni. Facile incontrarlo per le vie della cittadina, ma non negli ultimi giorni, come aveva raccontato recentemente il sindaco Risini. Il prossimo, insomma, potrebbe essere un presidente del Consiglio "umbro".

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