menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

LA LETTERA "Io, elettore di sinistra, vi spiego perchè Perugia ha deciso di cambiare"

Paolo Bori analizza, senza lesinare critiche, le amministrazioni comunali di centrosinistra degli ultimi 15 anni. E spiega perchè alla fine i perugini hanno deciso di cambiare. Una riflessione per analizzare il voto dell'8 giugno scorso

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un nostro lettore ed elettore di sinistra. Paolo Bori analizza, senza lesinare critiche, le amministrazioni comunali di centrosinistra degli ultimi 15 anni. E spiega perchè alla fine i perugini hanno deciso di cambiare. Una riflessione per analizzare il voto dell'8 giugno scorso


di Paolo Bori - elettore di sinistra ed ex ingegnere del Comune di Perugia

Circola a Perugia una storiella secondo la quale un passato Sindaco della Città, non troppo lontano nel tempo, avrebbe pronunciato la seguente frase: “ I Perugini ? Sono come i cani, più li bastoni e più tornano a scodinzolarti intorno”. Non conosco il contesto in cui, se mai pronunciata, la frase fosse inserita, ma certo, se fosse vera, e non lo voglio credere, manifesterebbe quale scarsa considerazione avesse quel Primo Cittadino nei confronti dei suoi amministrati.

Sono passati pochi anni da quella dichiarazione e l’esito delle attuali votazioni per il nuovo Sindaco dimostrano invece che così non è o, per lo meno, non lo è più. Questa volta i Perugini non hanno scodinzolato … proprio perché sono stati da troppo tempo “bastonati”.

I Cittadini di Perugia, negli ultimi quindici anni, hanno avuto dai propri Amministratori scarse risposte ai propri bisogni e poca attenzione alle proprie richieste, basta guardarsi in giro: un centro storico degradato, parti di Città in mano alla malavita, servizi sempre più scarsi, possibilità di partecipazione praticamente nulla, incremento inutile del costruito a scapito dell’ambiente e scarsità di ristrutturazioni, viabilità caotica e in pessime condizioni e tanto ancora di cui potersi lamentare.

Si sono preferite spesso scelte, anche di carattere urbanistico, che hanno privilegiato le periferie, serbatoi di consenso politico, e si è abbandonata la Città e la sua parte storica,lasciandola in preda al degrado. Da “Isola felice” in questi anni Perugia è passata in testa alle classifiche nazionali per i suoi fatti di crimine e non più quale esempio del “buon governo”.

“L’isolamento” storicizzato di cui Perugia godeva ha fatto credere agli ultimi Amministratori che i Perugini non si fossero accorti dell’aria nuova che veniva dalla Politica Nazionale per cui non hanno dato spazio a chi invece proponeva nuovi modi di interpretare l’azione della Politica.

Ma questa volta i Perugini non hanno scodinzolato ….Solo all’ultimo momento, ma troppo tardi, sono stati mandati avanti, allo sbaraglio, dal Partito di maggioranza, fino a quel momento in carica, giovani candidati nel tentativo di rappresentare il cambiamento, ma come i soldatini in prima fila nella Grande Guerra, sono caduti in trincea e non hanno fatto ritorno a casa.

La responsabilità dell’attuale disfatta del Governo di Sinistra della Città è chiara a tutti ed è chiara soprattutto a colui che ne ha dovuto riconoscere inevitabilmente la paternità. L’augurio è che, come ha avuto il coraggio di riproporsi alla Città, ora trovi il medesimo coraggio di non presentarsi tra i banchi del Consiglio Comunale, restandosene a curare il morso che, questa volta sì, i Perugini sono stati capaci di dare.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PerugiaToday è in caricamento