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Covid, se da Roma non chiudono università e superiori... l'Umbria è pronta: "Subito ordinanza regionale"

La rabbia e l'orgoglio della Presidente Tesei dopo la video-conferenza con il Governo. "Il 70 per cento dei nuovi positivi ha tra i 14 e i 30 anni"

"Se non lo fanno dal Governo, lo facciamo noi, da soli, non possiamo più perdere tempo in Umbria come nel resto del Paese". La rabbia e l'orgoglio della Presidente Tesei è stata registrata nei palazzi e in video-conferenza con gli altri Governatori e i vertici del Governo. Chiara la volontà di reagire anche al costo di metterci la faccia su una emergenza che è globale e non certo solo della nostra regione. I dati della pandemia sono allarmanti, da giorni: solo oggi oltre 300 contagiati in Umbria, mai così tanti. Il 70 per cento dei positivi ha tra i 14 e i 30 anni di età.

La riapertura delle scuole, i mezzi affollati, il ritorno in palestra e un po' di movida... insomma il virus dalla metà di settembre cammina con le gambe dei giovani nella stragrande maggioranza dei casi asintomatici. Poi però a farne le spese sono i più deboli, i malati, gli anziani ma non solo dato che si registrano ricoveri di 40ntenni. Da giorni anche dall'Umbria, come dalle altre regioni, è stato sparato il grido: "Chiudere per 15 giorni le scuole superiori e università. Chiudere per evitare un blocco sociale, con ospedali pieni, che porterà al fallimento economico oltre che al dramma sociale". Chiudere per riorganizzare il trasporto pubblico magari abbassando al 60 per cento la capienza massima rispetto ai posti a disposizione. Il grido-richiesta è stato di nuovo urlato in faccia oggi al Ministro Azzolina che non ha nessuna intenzione di fermare le scuole superiori e respinge le accuse al mittente caldeggiando invece il coprifuoco alle 22.

Da qui la rabbia e l'orgoglio della Presidente Tesei: "Pronti a scrivere noi le regole per tutelare la salute degli umbri. Pronti a mettere mano ad ordinanze restrittive per certi settori ma in grando di garantire diritti, lavoro e socialità". Ma si può fare senza il lasciapassare del Governo? Stavolta sì. Come dimostra la Campania che ha già chiuso le scuole. Anche il Governo, Ministro Speranza in testa, ha ribadito che non fermerà le Regioni se faranno ordinanze restrittive rispetto alle normative nazionali. Alle 18 dovrebbe parlare il Premier Conte sul nuovo Dpcm. I Governatori attendono di capire i dispositivi e poi faranno le proprie correzioni. Intanto l'Umbria si è detta contraria al coprifuoco alle 22 per bar e ristoranti. Si rischia infatti di concentrare in tre ore un numero di clienti troppo alto e difficile poi da tracciare. 

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