Giovedì, 28 Ottobre 2021
Politica

Coronavirus, l'opposizione regionale incontra la Tesei: "Dieci proposte per affrontare l’emergenza"

Le proposte di Partito Democratico, Patto civico per l'Umbria, Movimento 5 Stelle e Gruppo misto consegnate alla presidente della Regione Umbria

"Un lavoro comune contro un nemico comune": il coronavirus. Dopo la pace 'politica' siglata tra maggioranza e opposizione in consiglio regionale, arriva la parte delle proposte operative su cui confrontarsi (anche se in videoconferenza, per ora). I gruppi consiliari regionali di minoranza (Partito Democratico, Patto civico per l'Umbria, Movimento 5 Stelle e Gruppo misto) hanno presentato alla giunta Tesei "dieci proposte per affrontare l’emergenza Covid in Umbria".  

Ecco la proposta di Partito Democratico, Patto civico per l'Umbria, Movimento 5 Stelle e Gruppo misto: "ripristinare tracciamenti, isolamenti e monitoraggio dei casi positivi oltre ai tamponi per gli asintomatici conviventi; recuperare le prestazioni sanitarie sospese, separando strutture e percorsi Covid e Covid Free; provvedere alla stabilizzazione dei precari e a nuove assunzioni del personale sanitario, procedendo con concorsi a tempo indeterminato e contratti straordinari, anche grazie alle misure del Governo per le aziende sanitarie ed ospedaliere; potenziare la rete sanitaria anche attraverso l’adeguamento del patrimonio non utilizzato di Asl e Aziende ospedaliere, attivare e promuovere i Covid Hotel".

Secondo i gruppi di opposizione a Palazzo Cesaroni sarebbe inoltre necessario “prevedere ordinanze coordinate, sviluppare la telemedicina, potenziare l’assistenza ad anziani, persone con disabilità e soggetti vulnerabili; ripristino subito il monitoraggio tramite tamponi del personale che opera all'interno delle Rsa e degli istituti penitenziari; prevedere incentivi e priorità sugli investimenti regionali per le Amministrazioni Comunali che riducono sensibilmente azzerano le imposte per le attività più colpite dalle chiusure; rimodulare i servizi di welfare e attivare nuove misure di contrasto alle povertà; stanziare risorse per il diritto allo studio, la didattica a distanza e il trasporto scolastico e pubblico; attivare un tavolo permanente di confronto operativo con le forze economiche, sociali e politiche sulle misure strategiche regionali per intraprendere scelte chiare e condivise a sostegno del lavoro e dell'economia umbra”.

Proprio in relazione alla futura ripresa economica, si dovrebbe infine “istituire forme di ristoro a favore di tutte le categorie economiche oggetto di restrizione della propria attività a seguito di provvedimenti ed ordinanze regionali; impegnare risorse di bilancio regionale e comunitario per incrementare i ristori previsti dal Governo per il sistema delle imprese; prevedere ristori aggiuntivi per le aziende del cratere (sisma 2016); indirizzare i fondi comunitari e statali per abbattere il tasso di interesse sui mutui delle aziende e prevedere voucher a sostegno del lavoro attivo per il 2021”. 

E ancora: "Fin dall'inizio dell'emergenza sanitaria - sottolineano Partito Democratico, Patto civico per l'Umbria, Movimento 5 Stelle e Gruppo misto- abbiamo manifestato la disponibilità ad una leale confronto istituzionale, seppur nella distinzione dei ruoli e nella distanza di valori, ideali e posizioni. Animati da questo spirito, che ci auguriamo possa essere il tratto distintivo di questa fase emergenziale, e con l'obiettivo di dare un contributo alla salvaguardia della sanità pubblica e al contrasto della crisi economica e sociale che stiamo vivendo, abbiamo formulato una serie di proposte concrete, che siamo disponibili a sviluppare con atti successivi". 

La palla ora passa alla presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, e alla sua giunta.

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