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Coronavirus, "green pass Covid" per riaprire le Rsa alle visite dei familiari

Briziarelli (Lega): "Le misure emanate nella prima fase dell’emergenza, risultano ora eccessivamente stringenti anche alla luce dei vaccini effettuati sia agli ospiti sia ai sanitari e operatori che vi lavorano"

Aprire le residenza sanitarie assistenziali alle visite ai parenti, garantendo la massima sicurezza. E' quanto chiedono con un emendamento i senatori della Lega Luca Briziarelli, Tiziana Nisini, anche Sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali, Sonia Fregolent, Capogruppo in Commissione Salute e Luigi Augussori, Capogruppo in Commissione Affari Costituzionali.

"Riteniamo fondamentale permettere immediatamente l'accesso alle strutture alle persone munite di ‘green pass covid’ e l’approvazione in tempi strettissimi di nuove linee guida nazionali, anche pochi giorni possono fare la differenza, ecco perché abbiamo scelto di presentare un emendamento al Decreto Covid, attualmente in discussione, senza attendere un nuovo provvedimento che farebbe slittare di altri mesi la soluzione del problema".

"Come evidenziato da più parti – sottolineano - mesi di assenza di contatti stanno portando a numerosi effetti ‘collaterali’. Secondo una ricerca della Società italiana di Neurologia per le demenze dopo un solo mese di chiusura delle Rsa (marzo-aprile 2020) alcune forme di demenza sono peggiorate nel 60 per cento di casi. Se da un lato è un risultato fondamentale aver previsto la graduale ripresa delle attività sociali, che ci auguriamo possa proseguire nel mese di maggio con l’ulteriore allentamento delle restrizioni, è inaccettabile che di pari passo non sia stata approvata una nuova versione delle linee guida relative all’accesso nelle Rsa, che emanate nella prima fase dell’emergenza, risultano ora eccessivamente stringenti anche alla luce dei vaccini effettuati sia agli ospiti sia ai sanitari e operatori che vi lavorano, lasciando per altro l’incombenza di disporre eventuale deroghe ai responsabili locali con evidenti differenze da una struttura all’altra e da una regione all’altra".

Dopo tanti mesi di chiusura in cui le strutture hanno reso possibili video chiamate o telefonate, "serve tornare a far visita di persona ai propri cari. E’ notizia di questi giorni che si sono verificati casi estremi di coniugi che si sono fatti ricoverare per stare vicino alla compagna/o di una vita o di familiari che, nonostante le difficoltà, pur di stare vicino ai propri anziani, li hanno riportati a casa per non privarli della vicinanza di cui hanno bisogno, segno evidente che la situazione non è più sostenibile" concludono i senatori.

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