Regione Umbria, Presidente Brega: "La casta da noi non esiste"

Il presidente, dopo le pagine dei giornali, è tornato a dare i dati e fare raffronti sulla trasparenza dei costi della politica. Le tabelle, analisi e proposte

Il presidente del consiglio regionale umbro, Brega e i componenti dell'Ufficio di Presidenza illustrano i dati relativi ai costi dell'Assemblea legislativa. Un'operazione “trasparenza e chiarezza”, quella attuata dai vertici di Palazzo Cesaroni per fornire elementi oggettivi e reali su come l'Assemblea legislativa spende il denaro pubblico, “un atto necessario e anche dovuto, dopo la serie di notizie spesso inesatte o imprecise fornite dai mezzi di informazione nazionali e locali”.

E molto altro ancora, come la diminuzione della spesa nel triennio 2010-2011, la pubblicazione aggiornata dei dati di spesa sul sito web del Consiglio regionale e ulteriori interventi per ridurre i costi.

Ancora sulle spese del Consiglio regionale sono stati poi forniti i dati relativi alla spesa per i dirigenti che passa dai 954.843 euro del 2010, agli 879.491 del 2012 (7 i dirigenti compresi i due che operano per i servizi del Corecom e del Centro studi giuridici). Diminuisce anche la spesa per il personale non dirigente (117 unità): dai 3.659.430 euro del 2010 ai 3.571.079 del 2012. I giornalisti (5 unità) costano 314.228 euro nel 2012, nel 2010 la spesa era di 308.086 (fatte due assunzioni nel febbraio 2010), e di 314.431 nel 2011.

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Costante la spesa di 720.031 nel 2012 e 2011 per le segreterie di supporto degli organi consiliari (presidente consiglio, vice, commissioni, consiglieri segretari, commissioni); nel 2010 non ci sono dati in quanto non raffrontabili (elezioni regionali). Costante anche quella del personale dei gruppi negli anni 2012 e 2011, con 919.433 euro, manca il 2010 per lo stesso motivo di cui sopra. In diminuzione infine anche le spese per i vari oneri (assistenziali, assicurativi etc.) che passano da 1.921.098 euro del 2010 a 1. 837.776 del 2012. A proposito delle spese per gli organi istituzionali, il presidente Brega ha precisato che “come già aveva fatto il mio predecessore Bracco, ho deciso di rinunciare per il mio staff al consigliere giuridico (costo 70mila euro annui)”.

INDENNITÀ CONSIGLIERI. Per quanto riguarda le indennità dei consiglieri sono state fornite anche le cifre al netto e al lordo dell'ammontare mensile e annuo. Brega ha spiegato che l'indennità dei consiglieri regionali dell'Umbria è “onnicomprensiva, non sono cioè previste quote aggiunte per presidenti di commissione, comitati, gruppi etc. Secondo le disposizioni del decreto '238/2011' abbiamo adeguato, in diminuzione le nostre indennità che sono inferiori di circa duemila euro a quelle dei parlamentari (il decreto stabiliva che l'indennità del presidente di Giunta o Regione dovevano essere inferiori o pari a quella massima di un parlamentare). Abbiamo inoltre introdotto oltre al contributo di solidarietà anche il meccanismo dell'assegnazione della diaria che ora in una quota di quasi un quarto, viene corrisposta in base alle presenze effettive per tutti i consiglieri, salvo per i due presidenti che percepiscono una quota superiore”.
 
Rispetto a ciò l'indennità minima netta annuale di un consigliere è pari a 70.464 euro nel 2012 (era di 75.184 nel 2010); l'indennità minima lorda annuale è di 145.951 euro nel 2012 (era di 149.951 nel 2010). In base al meccanismo premiale introdotto nel 2011 si può arrivare ad una differenza massima in aumento di circa 7mila euro sia per il netto che per il lordo.
 
FONDI FUNZIONAMENTO GRUPPI. Il contributo fisso annuale spettante ai gruppi (489.600 EURO) è così ripartito: 144.000 euro per il PD (13 consiglieri); 86.400 per il PDL (7 consiglieri); 38.400 per IdV, Socialisti e Gruppo misto (due consiglieri ciascuno); 28.800 per Prc-Fds, Udc, Per L'Umbria, Lega Nord, Marini per l'Umbria (un consigliere ciascuno).
 
Ogni gruppo consiliare ha a disposizione un fondo per le seguenti spese connesse all'espletamento del mandato istituzionale e attinenti ai fini istituzionali del Consiglio regionale: stampa manifesti e pubblicazioni; studi, convegni e consulenze; postali e telefoniche; trasferte, missioni e spese di rappresentanza; cancelleria; libri, riviste, periodici e quotidiani. Al di fuori di quelli previsti dalla “3/'96”, non esistono altri finanziamenti, diretti o indiretti, per il funzionamento dei gruppi. Le spese sostenute vanno corredate di idonea documentazione contabile giustificativa (fatture, ricevute e scontrini). A fine legislatura i beni durevoli acquistati in aggiunta alla dotazione d'ufficio, se non assegnati al gruppo subentrante, sono trasferiti al patrimonio del Consiglio regionale. La documentazione contabile giustificativa è a disposizione per gli eventuali controlli del Collegio dei revisori dei Conti della Regione Umbria.

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