Coronavirus, via libera a 5 milioni di test rapidi. Zaffini (Fratelli d'Italia): "Sì del Governo a nostro emendamento"

Decreto Cura Italia in commissione bilancio del Senato: "Grazie a questi test sarà possibile effettuare un controllo periodico immunologico della popolazione"

E' stato approvato in Commissione Bilancio l'ordine del giorno che riprende l'emendamento di Fratelli d'Italia che prevede lo stanziamento di risorse per effettuare un profondo screening della popolazione nell'ordine di 4/5 milioni di test rapidi.

"Grazie a questi test sarà possibile effettuare un controllo periodico immunologico della popolazione, passo importante per graduare la riapertura attraverso quei soggetti che risultano sani o immunizzati. Anzi, se il governo ci avesse ascoltato prima, questi test sarebbero stati molto utili già nella prima fase dell'emergenza per individuare gli asintomatici - afferma il senatore di Fratelli d'Italia, Francesco Zaffini, capogruppo in Commissione Sanità - E' un successo di Fratelli d'Italia in una battaglia che abbiamo portato avanti fin dall'inizio dell'epidemia".

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L'ordine del giorno è stato approvato con il parere favorevole del Governo che "prende atto e dimostra un po' di buon senso. Purtroppo la scelta di chiudere a qualsiasi ipotesi di dialogo e di confronto con l'opposizione, decidendo follemente di porre la fiducia, ha impedito che questo ordine del giorno venisse approvato come emendamento - conclude Zaffini - Ora ci attendiamo che già nel prossimo decreto di aprile il governo mantenga l'impegno e individui le risorse necessarie, così da consentire quella mappatura della popolazione che è l'unico modo per restituire sicurezza ai cittadini nel momento in cui dovranno ripartire con le loro attività. Serve una 'patente di immunità' che solo in questo modo si potrà attuare".

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