Perugia, quartieri in crisi tra coronavirus e degrado: "Rivedere la tassazione degli immobili"

Passa in consiglio l'odg dei forzisti Cesaro e Cagnoli: "Dare ai cittadini la possibilità di chiedere una riduzione della rendita catastale in base all'effettiva redditività e al reale valore di mercato"

Rivedere il classamento degli immobili in alcune zone omogenee di Perugia alla luce delle effettive condizioni di vivibilità e al reale valore di mercato, con particolare attenzione alle unità immobiliari urbane destinate ad attività commerciali e residenziali nella zona di Fontivegge e Bellocchio, in sinergia con l’Agenzia delle Entrate-Territorio. Questo è quello che si chiede alla Giunta nell'ordine del giorno presentato dai consiglieri Michele Cesaro e Giacomo Cagnoli (Forza Italia) e approvato in Consiglio con 29 voti a favore e un’astensione.

“Un'approvazione - ha detto Cesaro al termine della seduta - che è motivo di grande soddisfazione, perché arriva dopo due anni di impegno personale in cui ho ascoltato e toccato con mano diverse situazioni critiche. Tale revisione è necessaria in questo momento storico per riportare in equilibrio la tassazione degli immobili, creando una coerente relazione tra ciò che vale effettivamente e ciò che produce in termini di effettiva redditività, con un’evidente ricaduta sulle tasche dei cittadini e degli operatori economici della nostra città. È indispensabile un’attenta analisi che non può che passare da uno studio puntuale delle situazioni concrete e specifiche, che noi chiediamo all’Agenzia delle Entrate di valutare attentamente per permettere ai cittadini, in caso sussista uno squilibrio, di poter chiedere una riduzione della rendita catastale, possibilità che ad oggi è esclusa". 

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Secondo Cesaro si tratta di affermare una giustizia fiscale, basata su una corretta tassazione in un momento in cui - con la crisi del settore edilizio aggravata dall’emergenza sanitaria, sono sempre più numerosi gli immobili presenti sull’intera città e in particolare i locali commerciali che risultano non locati e quindi non in grado di produrre reddito. "Se non si interviene adesso - ha aggiunto Cesaro - le attività chiuderanno prima o poi e non solo l’amministrazione perderà il gettito fiscale dell’Imu, ma tutto ciò andrà a discapito dello sviluppo economico, del decoro e della sicurezza della nostra città. Abbiamo il dovere morale di intervenire - ha concluso - prima di essere considerati corresponsabili della cessazione di attività commerciali della nostra città”.

Nel dispositivo è stato aggiunto, nel corso della discussione in commissione, un secondo punto su proposta della consigliera Roberta Ricci (Lega) che chiede “particolare attenzione, nell’ottica di un riclassamento catastale, per gli immobili di categoria speciale quali opifici, alberghi, teatri, fabbricati e locali per esercizi sportivi”. La stessa consigliera Ricci, annunciando il voto favorevole del suo gruppo, ha ricordato che è necessario "intraprendere azioni come quella proposta dai consiglieri Cesaro e Cagnoli, per migliorare la situazione di quell’area della città, da affiancare agli  altri già avviati dall’amministrazione con Agenda Urbana e il bando periferie".

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Giuliano Giubilei (capogruppo di Rete Civica) dal canto suo, annunciando il voto favorevole alla proposta, ha invitato di nuovo l’amministrazione a "porre un’attenzione seria e concreta su Fontivegge". Lorenzo Mattioni (capogruppo della Lega) ha invece, tenuto a sottolineare che "la situazione di Fontivegge è dovuta a scelte sbagliate fatte in passato a cui si sta cercando di porre rimedio, anche se la riqualificazione è complessa perché, finché permane una certa tipologia di presenze in quell’area, nessuno avrà interesse ad investirci.” In risposta al consigliere Giubilei ha poi ricordato che "attualmente su Fontivegge agiscono h24 pattuglie della polizia locale, della questura e dei carabinieri".

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