Umbria 'pericolosa'? Il Pd attacca la maggioranza: "Invece di polemizzare si metta al lavoro"

Coronavirus, la regione torna tra quelle a 'basso rischio' e il commissario del Pd umbro Verini incalza la Giunta: "Superi i suoi ritardi e metta in campo iniziative per promuovere il turismo in sicurezza"

È notizia di oggi il rientro dell'Umbria tra le regioni consierate a 'basso rischio' dal report settimanale dell'Istituto Superiore della Sanità, ma continua la polemica per i danni d'immagine subiti nei giorni scorsi dall'Umbria, che nonostante i suoi numeri virtuosi era stata considerata a "rischio medio" come la Lombardia, la regione più colpita dall'emergenza coronavirus.

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A ribadire come il 'cuore verde d'Italia' sia un territorio sicuro è anche il Pd, che accusa però la maggioranza al governo dell'Umbria di strumentalizzare i fatti: "Questa destra che governa l’Umbria sembra avere una sola specializzazione: nascondere le sue inconcludenze, le sue inadeguatezze, il suo non assumersi alcuna responsabilità attaccando il Governo - afferma il deputato Walter Verini, commissario del Pd umbro -. Ora, i nuovi dati di indice dei contagi elaborati e diffusi dalle autorità scientifiche e sanitarie hanno confermato come l’Umbria sia una regione a basso rischio, superando le discutibili parametrazioni dei dati della precedente rilevazione delle stesse autorità. Invece di gridare a fantascientifici complotti, invece di piangersi addosso, la Regione superi i suoi ritardi, metta subito in campo iniziative concrete di promozione turistica in sicurezza. Il Governo, i ministri, sono in campo per dare una mano ai territori, non per fare polemiche che sanno di permanente campagna elettorale, di cui nessuno sente il bisogno”.

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Prima che uscisse il nuovo rapporto settimanale dell'Iss invece Emma Pavanelli, senatrice umbra del Movimento 5 Stelle, si era rivolta a Francesco Boccia, ministro per gli affari regionali aveva confermato l'intenzione di non eliminare il divieto di spostamenti extraregionali per le regioni a medio rischio: “Ho chiesto al ministro Francesco Boccia di rivalutare la sua posizione riguardo alla classificazione della regione Umbria da 'medio rischio' a 'basso rischio' - le parole della Pavanelli -. Gli umbri – conclude la senatrice - nel periodo dell’emergenza da Covid-19 hanno dimostrato di seguire le regole, come dimostrano i dati dei contagi anche alla luce della riapertura prevista nella Fase 2”.

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