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Coronavirus in Umbria, Fora: "Bene la Regione sulla ripartenza dello spettacolo"

Il presidente di CiviciX: "Positiva l’ordinanza della presidente Tesei, che accoglie finalmente le istanze di professionisti fermi da mesi"

Dal 28 marzo torneranno ad essere consentite le attività di prove e produzione (e i relativi spostamenti all’interno del territorio regionale) ai soggetti professionali e ai professionisti dello spettacolo dal vivo (muniti di contratto di convocazione prove e iscritti alla cassa previdenziale), nei settori della danza, del teatro, del cinema e della musica nel rigoroso rispetto delle disposizioni anti-Covid stabilite dal governo.

Una ripartenza, quella stabilita dalla Regione Umbria, accolta con soddisfazione anche dal consigliere regionale Andrea Fora, presidente di CiviciX, e dal responsabile del settore Arte Spettacolo dell’associazione civica Massimiliano Burini: “L’ordinanza odierna della presidente Tesei è positiva - scrivono in una nota -, perché accoglie finalmente le istanze dei professionisti del mondo dello spettacolo dal vivo, degli artisti e attori che da mesi e mesi sono fermi e impediti nel loro lavoro, riscontrando gravissime perdite sul lato della produzione e del mantenimento degli standard qualitativi delle loro discipline". 

Coronavirus, pesca e spettacoli dal vivo: nuova ordinanza della Regione

E ancora: "L’ordinanza fa giustizia di un grave pregiudizio - si legge ancora nella nota - e si riconosce l’importanza dell’ambito delle attività professionali, quelle cioè svolte dai professionisti dello spettacolo per proseguire prove e produzioni. I molti professionisti e molte realtà professionali iscritte come ragione sociale nel computo delle associazioni culturali, che siano esse dedicate alla danza, alla musica al teatro e al cinema potranno riprendere dal 28 marzo, dopo 5 mesi di stop, nel rispetto di tutti gli obblighi di sicurezza imposti dal dpcm nazionale, le attività di prova". 

Poi un appello: "A tale proposito in linea con il settore dello spettacolo - aggiungono Fora e Burini -, chiediamo all’assessore Agabiti di far fede alle promesse fatte al settore, istituendo immediatamente Il tavolo di lavoro permanente, che studi in dialogo con tutti gli attori del settore pubblico e privato, una ripartenza che possa essere per la nostra regione inclusiva, virtuosa e propositiva”.

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