Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

Coronavirus in Umbria, il Pd all'attacco: "Consigliere leghista con i 'no vax', un fatto grave"

Nota degli esponenti del Partito Democratico sulla partecipazione di Mancini alla manifestazione 'No Paura Day' a Todi: "Attendiamo che i vertici della Regione e della Lega si dissocino formalmente"

È polemica in Consiglio regionale dopo la partecipazione di Valerio Mancini alla manifestazione 'No Paura Day' andata in scena ieri (domenica 9 maggio) a Todi. A scagliarsi contro il consigliere della Lega sono i colleghi Tommaso Bori, Michele Bettarelli, Simona Meloni, Fabio Paparelli e Donatella Porzi del Partito Democratico.

"Un atto grave che non può passare inosservato - tuonano i 'dem' in una nota -. Questa sua esplicita adesione all’evento ‘no mask e no vax’ è tanto più inquietante se pensiamo che Mancini, oltre ad essere un esponente storico della Lega in Umbria, fa parte della Commissione Sanità dell'Assemblea legislativa e, in passato, ha avuto persino l’ambizione di ricoprire la carica di assessore regionale alla Sanità e al Sociale. Non è un caso - ricordano -, che sia stato l'unico ad aver votato contro la risoluzione unitaria in cui veniva deciso di dare evidenza all’avvenuta vaccinazione dei Consiglieri e che, già un mese fa, sia stato tra gli organizzatori di un evento a cui hanno preso parte esponenti e relatori del mondo no vax”.

La richiesta dei consiglieri del Pd è che Mancini "chiarisca ufficialmente le sue posizioni, tenuto conto che i ‘No paura day’, a cui ha preso parte, non sono altro che assembramenti di individui in cui, senza mascherine, senza distanziamento e senza nessuna regola, si farnetica sull’inutilità dei vaccini e sull’inesistenza del Covid. Con la complicità del consigliere leghista - ricordano gli esponenti 'dem' -, in questo fine settimana la città di Todi è stata teatro dell’ennesima tappa di questa insulsa manifestazione senza che il sindaco abbia fatto nulla per impedirlo. Ancora una volta l'immagine della città viene ad essere oltraggiata, come nel caso del prossimo festival organizzato da esponenti della ultradestra e, ancora oggi, associata a messaggi a dir poco deliranti”.

I cinque consiglierei del Pd concludono affermando che “questa cialtronata antiscientifica rappresenta uno schiaffo alle numerose famiglie umbre e tuderti che sono state colpite dal Covid, al personale sanitario, a chi ha lottato in terapia intensiva oltre a chi, in particolare, ha perso un proprio caro. Tutto ciò appare ancora più inaccettabile e vergognoso, data l’evidente complicità di pezzi delle istituzioni regionali e comunali facenti capo alla destra umbra a trazione leghista. Per questo - concludono - attendiamo che i vertici della Regione e della Lega si dissocino formalmente, chiarendo una volta per tutte da che parte stanno". 

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