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Ospedale Covid e pronto soccorso chiuso, il sindaco di Spoleto: "Faremo ricorso al Tar"

Il primo cittadino annuncia di voler impugnare l'ordinanza della Regione che ha temporaneamente riconvertito il 'San Matteo degli Infermi' in un nosocomio dedicato al coronavirus

Non si placa la polemica a Spoleto dopo la decisione della Regione Umbria di fare del nosocomio locale, attraverso un'ordinanza firmata ieri (giovedì 22 ottobre) dalla presidente Donatella Tesei, un ospedale dedicato Covid. E se già nei giorni scorsi il sindaco era insorto contro questa decisione e ieri c'è stato un sit-in di protesta davanti al Pronto Soccorso del 'San Matteo degli Infermi' che è stato chuso (ma ci sarà un punto di primo intervento), oggi il primo cittadino è intervenuto di nuovo sulla vicenda con un messaggio in cui annuncia di voler impugnare al Tar l'ordinanza regonale...

Covid, Squarta contro i campanilismi: "Ora conta solo la salute"

Il messaggio del sindaco:

"Stavolta mi rivolgo non solo agli abitanti di Spoleto, ma anche a quelli della Valnerina - scrive De Austinis -, i cui organi di governo hanno assunto una posizione molto ferma sulla questione della chiusura dell'ospedale e del pronto soccorso di Spoleto e sulla sua riconversione a ospedale Covid.

Sottolineo che non siamo affatto campanilisti: noi stiamo difendendo una struttura essenziale per la salute e per la vita dei cittadini. Da questa mattina il pronto soccorso è chiuso e riaprirà, secondo le disposizioni dell'ordinanza n° 67 firmata dalla Presidente Donatella Tesei, a febbraio 2021. Nel frattempo non è ben chiaro a chi debba rivolgersi chi ha bisogno di ricorrere alle cure del pronto soccorso.

Non è un fatto di campanile. Qui stiamo parlando esclusivamente della salute di tutti coloro che sono gli utenti potenziali e reali della struttura di pronto soccorso e, quindi indirettamente, dell'ospedale.

Chiarisco subito che procederemo lunedì 26 ottobre con il deposito del ricorso al Tar (Tribunale amministrativo regionale), chiedendo che finalmente sia fatta chiarezza in una situazione che sta cominciando ad essere grottesca e pericolosissima".

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