Martedì, 21 Settembre 2021
Politica

Umbria, Pd e 5 Stelle alla Tesei: "Chiedere personale medico e vaccini a Cuba"

L'opposizione invita la Giunta ad attivarsi per l’invio di volontari e per verificare la disponibilità, una volta ricevuto l'ok da Aifa ed Ema, del Soberan 1 e 2

“La giunta Tesei si attivi per l’invio in Umbria di personale medico sanitario volontario da Cuba e per verificare la disponibilità, una volta validati da AIfa ed Ema, del vaccino Soberan 1 e 2”. A chiederlo in una mozione annunciata oggi sono Tommaso Bori e Thomas De Luca, capigruppo del Partito democratico e del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale.

Durante la prima ondata di pandemia da Covid 19 "Lombardia e Piemonte - spiegano Bori e De Luca - hanno beneficiato del sostegno di personale medico e infermieristico cubano volontario nelle città di Crema e Torino. Per colmare i gravi ritardi e le mancate assunzioni in Umbria, la Giunta Tesei ha ottenuto soltanto l’invio di 19 unità di medici e infermieri da parte della Regione Lombardia, assolutamente insufficienti per affrontare la situazione. Inoltre il Governo è arrivato in soccorso della Regione con la selezione di personale medico sanitario attraverso il bando nazionale della Protezione civile”.

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Ecco dunque che secondo l'opposizione “è indispensabile affrontare le carenze dovute alle scelte sbagliate della Giunta potenziando il personale, con assunzioni bloccate da quasi un anno e mezzo e che risulta fortemente sotto organico. Il personale sanitario cubano è indiscutibilmente all’avanguardia nel soccorso e nella conduzione di situazioni emergenziali come dimostrato non solo nel corso dell’intervento sul territorio italiano, ma anche durante la diffusione di colera ad Haiti ed Ebola in Africa”.

In questo quadro i due consiglieri ribadiscono che "il vaccino è il mezzo più efficace che può permettere al nostro territorio di uscire dall’emergenza. Non a caso l’assessore alla Sanità, in consiglio regionale, ha dichiarato di valutare l’acquisto, una volta validati, di vaccini provenienti da Paesi stranieri. Una recente inchiesta del Sole24Ore ha certificato come Cuba stia sperimentando due tipi di vaccino anticovid attraverso il ‘meccanismo Covax’, creato sotto l’egida dell’Organizzazione mondiale della Sanità per promuovere un equo accesso ai vaccini nei paesi poveri. I due vaccini sono Soberana 1 e 2, di cui quest’ultimo dovrebbe terminare la fase 3 entro marzo 2021".

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Il vaccino prodotto e sperimentato a Cuba, secondo Bori e De Luca "potrebbe essere un valido supplemento agli attuali in commercio, anche perché si potrebbero acquistare a un prezzo inferiore o prodotto su licenza in Italia. Le nostre - aggiungono - sono sollecitazioni e proposte che vanno nell’ottica di coadiuvare la Giunta regionale, con spirito propositivo, in questo difficile momento, all’insegna del principio di cooperazione e disponibilità tra Istituzioni e Paesi diversi e lontani, che potrebbe accrescere conoscenze di tecniche e di esperienze dissimili per una crescita sotto ogni profilo”.

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