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Coronavirus, i consiglieri regionali del Pd: "Ci dimezziamo lo stipendio e lo doniamo. Tesei, giunta e maggioranza facciano lo stesso"

L'annuncio di Tommaso Bori su Facebook: "Servono segnali chiari: possiamo fare qualcosa in più e dobbiamo farlo"

"È il momento di scegliere e di agire, in maniera solidale e concreta a fianco della nostra Regione, a sostegno delle persone che in questo momento stanno combattendo questa guerra". Il consigliere regionale del Partito Democratico Tommaso Bori annuncia su Facebook l'autotaglio dello stipendio per donarlo per fronteggiare l'emergenza coronavirus: "Chiediamo alla Presidente, a tutta la Giunta e a tutti i Consiglieri di donare, una tantum, metà della loro indennità per fronteggiare l'emergenza. I consiglieri regionali del Partito Democratico lo faranno non appena sarà attivato il conto corrente della Regione Umbria, istituito ieri grazie ad un importante emendamento da noi votato al Bilancio e destinato a raccogliere donazioni da destinare a tutti quegli interventi che possano contrastare gli effetti diretti ed indiretti del Coronavirus nei nostri territori".

E ancora: "Da subito ci attiveremo anche per informare tutte le amministrazioni comunali e le altre istituzioni, i riferimenti territoriale e tutti i cittadini per invitarli a contribuire. Al contempo chiediamo alla Regione una gestione trasparente dei fondi e che siano utilizzati prioritariamente per fornire mascherine, camici e protezioni idonee, aumentare il numero di tamponi oltre che sostenere gli operatori e le strutture che stanno eseguendo i tamponi. Nei giorni scorsi abbiamo a più riprese chiesto a Regione e Aziende Sanitarie di fare di più e meglio: legittimo invocare l'aiuto del Governo e delle istituzioni europee, ma non è pensabile che la Giunta non faccia la sua parte, agendo di sua iniziativa per fare immediatamente e concretamente tutto il necessario per salvaguardare la salute dei cittadini. In questo momento ci rendiamo conto che la vicinanza istituzionale non basta, servono impegni e indirizzi stringenti. E servono inoltre segnali chiari: possiamo fare qualcosa in più e dobbiamo farlo".

Tra chi si taglierà parte dello stipendio c'è il consigliere Vincenzo Bianconi: "Reazioni di un Civico prestato alla Politica in tempi di Covid-19 e di bilancio regionale - si legge in una nota firmata dallo stesso Bianconi -. Dalle parole ad un gesto concreto, ci metto il 50% del mio salario. La “responsabilità”, evocata dai politici a tutti i livelli istituzionali, di tutti gli schieramenti, va dimostrata con “fatti concreti” e non solo a parole. Tutti stanno facendo grandi sacrifici, il minimo che le Istituzioni possono fare è agire con onestà intellettuale, unità, serietà, intelligenza, pragmatismo e lungimiranza".

Bianconi attacca poi quelle che definisce stumentalizzazioni: "In questo momento trovo vergognose le strumentalizzazioni partitiche ed i protagonismi di qualche politicante, serve testa bassa e lavorare per il bene comune. Anche ieri (18 marzo) ho cercato di dare il mio contributo in Assemblea legislativa. Ho sperato fino all’ultimo di riuscire a fare inserire da subito nel bilancio 2020 della regione Umbria, degli impegni di spesa concreti. A mio avviso sarebbe stato un segnale importante, di attenzione e vicinanza verso tutti quelli che soffrono, e farlo da subito per me aveva un sapore speciale. Purtroppo ho fallito, non ci sono riuscito. Spero e sono fiducioso che la Giunta Regionale potrà nei prossimi giorni fare qualche cosa di concreto e non soltanto prendersela con il Governo nazionale, ad ognuno la sua fetta di responsabilità e questo non vale soltanto per la politica". 

Infine l'invito ai colleghi a compiere lo stesso gesto: "Ieri, quando sono tornato a casa e i miei famigliari mi hanno chiesto come è andata, ho risposto, male, non sono soddisfatto, non sono stato all’altezza. Questa insoddisfazione anche oggi non mi ha lasciato e allora ho deciso di fare un gesto concreto: devolvere il 50% del mio stipendio di Marzo nel fondo di solidarietà regionale, costituito ieri con il sostegno bipartisan di tutta l’Assemblea, per contrastare il Covid-19.  Sono contento che hanno condiviso questa scelta anche i consiglieri Michele Bettarelli, Thomas De Luca, Tommaso Bori, Simona Meloni, Donatella Porzi e Fabio Paparelli. Forse è un a goccia nel mare, ma il mare è composto da tante gocce. Spero che anche gli altri componenti dell’Assemblea legislativa, della Giunta e la stessa Presidente facciano altrettanto".

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