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Perugia e Terni, i due consigli comunali fanno 'squadra': "Campanilismi obsoleti"

Il presidente perugino Arcudi ha ricevuto il suo omologo ternano Ferranti a Palazzo dei Priori: "In un momento così drammatico a causa degli effetti del Covid-19 serve unione". E si pensa a una seduta congiunta

Un segno di amicizia all'insegna di un legame che supera campanilismi e rivalita storiche, molto sentite soprattutto a livello calcistico, rinsaldatosi negli ultimi mesi condizionati dall'emergenza coronavirus. Perugia e Terni sono pronte ad abbracciarsi attraverso i presidenti dei rispettivi consigli comunali. Quello di Perugia, Nilo Arcudi (in foto con il sindaco Andrea Romizi), ha infatti ricevuto nella mattina di oggi (mercoledì 23 settembre) il suo omologo ternano Francesco Maria Ferranti nella sala rossa di Palazzo dei Priori, per rinsaldare la costante collaborazione avviatasi subito dopo l’insediamento delle due Amministrazioni.

"Questo rapporto - ha spiegato Arcudi - si è poi ulteriormente rafforzato nella fase della quarantena legata all’emergenza sanitaria, quando Perugia e Terni hanno deciso di condividere le principali scelte organizzative istituzionali. Quella di oggi è una giornata propizia per confermare l’amicizia ed il legame forte che unisce i due comuni e le due città, al di là dei campanilismi e delle rivalità sportivo-calcistiche. Siamo consapevoli, infatti, che in un momento così drammatico a causa degli effetti del covid-19 le competizioni tra territori siano del tutto fuori luogo. Dobbiamo capire, in sostanza, che l’Umbria sarà in grado di crescere e rialzarsi solamente se tutti i comuni, dal più grande al più piccolo, sapranno essere protagonisti affrontando questa sfida della ripresa tutti insieme per il bene collettivo”.

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Ringraziamenti per l'accoglienza ricevuta sono poi arrivati dal presidente del Consiglio comunale di Terni, che ha precisato come il Comune di Terni nella fase della quarantena abbia voluto seguire la direzione saggia intrapresa dall’amministrazione di Perugia nella gestione delle fasi istituzionali e amministrative. “Abbiamo lavorato insieme - ha ribadito Ferranti - muovendoci nella stessa direzione per il bene collettivo. Per questo condivido il pensiero di Nilo Arcudi, secondo cui la collaborazione tra le istituzioni, soprattutto quelle rappresentative delle due città più grandi dell’Umbria, sia fondamentale per fornire i servizi ai cittadini e garantire un efficientamento dell’azione amministrativa. È proprio nelle realtà piccole come l’Umbria che occorre fare sistema, mettendo da parte i campanilismi ormai obsoleti”.

In conclusione di intervento Ferranti, nel ricordare che il Consiglio di Terni riprenderà nei prossimi giorni la sua attività in presenza garantendo distanziamento, igienizzazione e protezione individuale, ha lanciato l’idea di organizzare una seduta congiunta dei due consigli comunali per parlare dei temi centrali che interessano le città coinvolte, ma l’Umbria in generale: industria, economia, cultura, sanità, trasporti, università e tanto altro. Un invito, quest’ultimo, accolto con favore da Arcudi, secondo cui è determinante parlare di questi argomenti soprattutto in una fase emergenziale come quella che il Paese sta vivendo a causa del coronavirus.

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