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Umbria, Squarta promuove la giunta Tesei: "Anno difficile, ora è il vaccino la grande sfida: non si può fallire"

Il presidente dell'Assemblea legislativa traccia un bilancio del 2020 e guarda al futuro: "Lavorato tanto e bene nonostante la pandemia, ma solo un'efficace campagna di vaccinazione potrà farci uscire da questa tragedia sanitaria ed economica"

Si apre con un ringraziamento la conferenza di fine anno dell'Assemblea legislativa umbra. A farlo è il presidente Marco Squarta, che lo rivolge a Tiziano Bertini (giornalista dell'ufficio stampa dell'agenzia informazione del consiglio regionale che va in pensione) "per la grande professionalità che ho potuto constatare nei miei sei anni in Consiglio, prima all'opposizione e ora come presidente". 

Una conferenza di fine anno molto particolare "dopo un 2020 difficile per la popolazione e anche per il Consiglio regionale - continua Squarta -. Ci siamo insediati a dicembre e dopo pochi mesi è arrivata la pandemia, con grandi perdite in Umbria, una anche in Consiglio regionale e ci stringiamo attorno alla famiglia. È stato poi un anno difficile anche per la gestione del Consiglio, dalle misure per lo smartworking a tutte le normative da rispettare per esercitare il nostro mandato. Grazie ai grandi spazi a disposizione siamo stati comunque uno dei pochi consigli che ha lavorato in presenza, a parte nella recente seduta per approvare l'esercizio provvisorio e il Def che si è svolta in video conferenza, perché la giunta era in quarantena per la positività dell'assessore Coletto. Nonostane la pandemia il Consiglio e le Commissioni hanno lavorato tantissimo con tante mozioni, atti ispettivi, risoluzioni e proposte di legge. Ora speriamo in un 2021 diverso, che ci permetta di uscire da questo dramma sanitario ed economico".

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E secondo il presidente c'è una sola via: "Credo nel vaccino e nella scienza, unica soluzione che possa farci uscire da questo dramma sanitario ed economico. Sono contrario all'obbligatorietà però mi auguro che il nuovo anno inizi con un'importante adesione alla campagna di vaccinazione. La Giunta ha affrontato una pandemia senza precedenti e governare in queste condizioni è difficile, come dimostrano le difficoltà incontrate soprattutto nella seconda ondata anche da quelli che erano considerate modelli virtuosi, sia di centrodestra come il Veneto o di centrosinistra come l'Emilia Romagna. Nonostante le difficoltà la presidente Tesei e gli assessori hanno operato bene, anche se si può sempre fare meglio e penso che ora la grande sfida per la Regione sia il piano di vaccinazione, che deve essere efficace: una missione che non si può fallire, perché - ribadisce Squarta - è l'unica via per uscire da questa situazione".

La seconda emergenza, strettamente collegata a quella sanitaria, è economica: "Noi siamo un organo legislativo con propria indipendenza e autonomia - ricorda il presidente, eletto con Fratelli d'Italia - e anche nel prossimo anno dovremo dare indirizzi importanti, soprattutto in tema di pandemia. Sotto l'aspetto economico è stato ottimo il lavoro degli assessori Fioroni e Agabiti che ringrazio, perché sono riuscite a trovare risorse importanti come i 50 milioni del fondo 'Restart' e altri 15 quest'anno. Ricordando che comunque bisogna muoversi nella cornice del bilancio ingessato della Regione, nel 2021 tutti dovremo fare sforzi affinché siano destinate più risorse alla nostra economia, che altrimenti morirà perché i dati sono drammatici. Se è stato trovato un vaccino per il virus purtroppo non ce n'è uno che consenta alla nostra economia di risollevarsi e bisognerà dunque destinare risorse anche a quelle categorie che non rientravano nei parametri dei fondi previsti quest'anno".

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Più critica Simona Meloni del Pd, vicepresidente di opposizione: “Non ci può essere ripresa economica senza una risoluzione definitiva di quella sanitaria. I dati - sottolinea - sono allarmanti: negli ultimi mesi abbiamo perso dagli 11 ai 13 punti percentuali di Pil. In un momento eccezionale come questo non c'è una bacchetta magica, ma vorrei vedere un disegno di quella che sarà l'Umbria dei prossimi anni, anche tenendo conto di quello che ci lascerà la pandemia perché non potremo più essere come prima. Io vengo dal mondo dell'impresa, quindi conosco bene le difficoltà delle aziende e credo che si debba fare uno sforzo aggiuntivo rispetto a quello che è stato fatto. Ci sono stati più annunci che azioni concrete e secondo me i fondi sono stati insufficienti sia per il 'Bridge to digital', perno del documento di economia e finanza, sia per il bando 'Restart', con solo un terzo delle richieste accolte. Per rilanciare l'economia bisogna partire dall'analisi dei dati ma anche avere un progetto e capire su quali settori si vuole puntare, oltre a risolvere alcune criticità che ci hanno tenuto isolati per molto tempo, a partire da quella infrastrutturale".

Non solo critiche però: "Alla fine dell'anno - dice Meloni - voglio ringraziare il presidente Squarta, la vice di maggioranza Fioroni, tutto il consiglio e i tecnici. La pandemia ha condizionato il nostro lavoro, non ha fatto sconti a nessuno e ha sconvolto vite e abitudini di tutti noi. Per rispondere a un evento eccezionale dobbiamo darci obiettivi, reindirizzare le nostre azioni e l'ufficio di presidenza n questi mesi ha provato a dare segnali importanti, con azioni sul tema della sobrietà e della responsabilità. Una sfida anche etica, per riaffermare contro ogni degenerazione che la politica è servizio e non solo carriera, visione e non solo occasione per coltivare interessi di parte".

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Una sfida comune dunque, di cui ha parlato anche l'altra vicepresidente, Paola Fioroni: "Purtroppo in questi mesi si è interrotto un po' il rapporto diretto con il territorio, fatto di incontri e contatti che però - spiega la consigliera leghista - abbiamo cercato di far restare comunque in piedi: è importante che i rappresentanti restino in contatto con chi gli ha espresso la propria fiducia. L'Assemblea è vicina a tutte le famiglie umbre che hanno subito perdite o che comunque stanno vivendo con sofferenza a causa della pandemia. Per fortuna sta per finire un 'annus horribilis' e la speranza è che quello nuovo porti a una ripresa della nostra quotidianità e delle nostre abitudini. Dobbiamo combattere per ricostruire la fiducia, non soltanto nella politica ma più in generale nel futuro: lo dobbiamo alle imprese, alle famiglie e ai giovani colpiti da questa emergenza".

Diversi gli obiettivi da perseguire: "Ci sono delle emergenze che riguardano la nostra Regione e saranno la sfida presente e futura di questa Assemblea - continua Fioroni - che non ha mai smesso di svolgere il suo ruolo di controllo e indirizzo nell'autonimia che le spetta. Dobbiamo impegnarci per rispondere in maniera strutturale e strutturata, quindi anche con azione normativa, alle criticità del nostro tessuto socio-economico, come ad esempio denatalità o spopolamento. L'emergenza sanitaria ci ha impedito di celebrare al meglio il 50esimo anniversario del regionalismo, ma in qualche modo ci ha fatto capire quanto siano importanti le Regioni, che dovranno ora far ripartire questo Paese".

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