Umbria, Melasecche assicura: "Dal 14 giugno 73 treni al giorno. E lavoriamo sul Frecciarossa"

L'assessore regionale ai Trasporti fa il punto dopo la fase più problematica dell'emergenza coronavirus: "Stiamo cercando di riattivare al più presto il treno Perugia-Milano"

Come ricordato da una recentissima ricerca di Aur il problema dei trasporti è cruciale per l'economia dell'Umbria, messa in crisi dall'emergenza coronavirus come il resto d'Italia. “L’emergenza Covid 2020 - spiega Enrico Melasecche, assessore ai Trasporto - ha indotto la Regione a fare scelte urgenti e drastiche anche in tema di trasporti a tutela di tutta la collettività, dipendenti delle aziende di trasporto compresi. Siamo passati dal 25% di offerta ferroviaria del momento più buio al 65% odierno e, dal 14 giugno prossimo, passeremo ad oltre il 90% dei servizi ante Covid”.  

Incrementi di produzione non casuali a detta di Melasecche, "ma legati ad un lavoro attento e certosino fatto grazie ai tecnici della Regione e di Trenitalia regionale che, lavorando fianco a fianco, hanno monitorato i flussi costantemente per intervenire laddove necessario. La mobilità sta crescendo lentamente. Oggi siamo a circa il 30 per cento della domanda ordinaria ante emergenza Covid, ma immaginiamo che, seppur lentamente, ci siano ulteriori sviluppi. Per questo motivo, abbiamo deciso di puntare ad un ulteriore incremento dei servizi passando dagli attuali 54 a ben 73 treni al giorno (+35%), con l’obiettivo di fare un ulteriore incremento a luglio, mese in cui cercheremo di attrarre maggiori flussi turistici oltre ai pendolari. L'assessore scongiura poi il rischio di perdita tracce: "Il 100 per cento dei treni sono già programmati a partire dal prossimo 31 agosto in vista della ripresa delle attività sociali, in primis scuole e università. Basta accedere al sito 'trenitalia.com' per visualizzarle tutte. Si smentiscono da sole quindi inopportune affermazioni di fonte sindacale. E comunque siamo disponibili come sempre a raccogliere proposte alternative. La scelta di procedere gradualmente è stata ponderata attentamente e necessitata dalla volontà di non sperperare risorse inutilmente, dato l’attuale livello di domanda di mobilità".

E ancora: "Voglio sottolineare che l’offerta su Roma è stata privilegiata sin dal 18 maggio scorso con la Fase 2, quando, sia in fascia pendolare mattutina (dalle 5.40 alle 11.00), sia in fascia pomeridiana (da Roma dalle 14.28 alle 18.31) abbiamo reintrodotto il 100 per cento dei treni ordinari (con 6 collegamenti al mattino e 5 al pomeriggio, integrati dall’offerta intercity e frecciabianca  dal 3 giugno) a cui si sono aggiunti altri servizi durante l’arco di tutta la giornata. Non mi risultano peraltro criticità - ha aggiunto l'assessore -.In merito alla paventata riduzione dei servizi sul fronte sovraregionale, con specifico riferimento ai collegamenti su Roma e su Firenze, evidenzio che non ci sono tagli, ma solo e soltanto un rinvio della riattivazione ai prossimi step di luglio e agosto. Si tratta di soli due treni su Firenze e due treni su Roma (RV 2327 Ancona Roma, che sarà momentaneamente limitato ad Orte, e il treno RV 2492 Roma Terni che avrà origine da Orte); in entrambi i casi vi sono comunque soluzioni di viaggio utili per coloro che devono raggiungere o rientrare da Roma nella fascia serale".

Melasecche replica poi alle critiche: "In merito ad una nostra presunta disattenzione, vorrei rivendicare viceversa il forte impegno di questo assessorato verso l’individuazione di soluzioni 'smart links' per fornire risposte intelligenti a costo quasi zero ai bisogni degli umbri a cui ben pochi in passato aveva posto attenzione. Non a caso già dal 14 giugno da Terni sarà possibile raggiungere Milano Centrale in 4 ore e 30 minuti. Grazie al nuovo orario del treno RV 2477 Terni-Roma Termini si potrà viaggiare sul Frecciarossa 1000 9608 con arrivo a Milano Centrale alle 10 (collegamento utilizzabile anche dai cittadini di Spoleto e Foligno grazie ad un bus sostitutivo). Con Trenitalia stiamo cercando di riattivare al più presto anche il Frecciarossa 9300 Perugia-Milano e, anche in questo caso, ci siamo già attivati per rendere possibile la fruizione del servizio da parte di una platea molto più ampia di cittadini umbri che abitano in tutta la fascia alta del Trasimeno e nella media valle del Tevere. Con Trenitalia regionale, infatti, è stato programmato un nuovo treno che collegherà Foligno/Assisi con Perugia, in tempo per fruire del Frecciarossa consentendo di arrivare a Milano da Foligno in 4 ore e 30 minuti. Non era mai accaduto fino ad oggi".

Ma c'è anche Orvieto e l'assessore regionale spiega di non aver dimenticato la città rupestre, "il cui sindaco e l’assessore ai trasporti sono sempre attenti alle esigenze dei loro territori", assicurando "due nuove soluzioni per quel bacino. Da tempo veniva richiesto un collegamento veloce per essere a Firenze prima delle 8 del mattino (oggi il primo collegamento utile da Orvieto consente di raggiungere Firenze alle 9,52). Ancora, Orvieto potrà presto beneficiare di migliori soluzioni di viaggio da e per Roma e da e per Terni (provincia di riferimento) specialmente nella fascia pendolare mattutina e pomeridiana". 

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Melasecche è dunque ottimista sul futuro a breve termine: "Queste importanti modifiche decorreranno da fine agosto, quando la mobilità sarà sicuramente più sostenuta. Altre importanti proposte sono in fase di studio con Trenitalia regionale e ci auguriamo di poterle illustrare presto, a vantaggio di una collettività che non ha bisogno di inutili allarmismi, ma di azioni concrete, costruttive e strutturate che guardino ottimisticamente al futuro. Con professionalità e passione per il lavoro che in sette mesi di emergenze stiamo conducendo. Abbiamo anche richiesto un tapis roulant a Roma Termini per raggiungere il binario Est e l’allungamento della pensilina per proteggere i passeggeri dal solleone e dalla pioggia. Mi spiace che i sindacati attivino azioni volte allo sciopero - conclude l'assessore - perché le risposte che cerchiamo di dare sono puntuali e precise, quelle che da molti anni gli umbri si attendevano. È per questo che la sfida lanciata da appena sei mesi dalla presidente Tesei merita risposte responsabili da parte di tutti”.

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